«Notte bianca, appuntamento al 24 giugno»

Bozzetti: per l’edizione estiva vorrei il Cenacolo aperto

Andrea Fontana

Le visite culturali come ingrediente fisso nel menù, l’apertura del Cenacolo da reintrodurre e «qualche sorpresa ad effetto a cui stiamo pensando». Si ha ancora negli occhi il fiume di persone tra Buenos Aires e Piazza Castello della «Festa di primavera» di sabato e Giovanni Bozzetti, assessore al Turismo e Grandi eventi, ha già in mente la ricetta per la prossima Notte Bianca fissata per il 24 giugno: la terza «Milano live» estiva dopo le edizioni 2004 e 2005 che hanno portato per le strade rispettivamente 600mila e un milione di persone.
Cifra replicata la scorsa notte nell’azzardo di una Notte Bianca a fine marzo: «Erano in molti gli scettici sia per la vicinanza all’edizione di giugno sia per il clima - sottolinea l’assessore -, ma con questi numeri la Festa di primavera sarà istituzionalizzata e questo indipendentemente dall’Amministrazione che uscirà dalle prossime elezioni: dovrà essere un evento da non lasciar cadere». Un appuntamento fisso dunque e Milano sarà la città dalle due Notti Bianche. Il successo del weekend insonne parte innanzi tutto dalla cultura con le code di visitatori davanti a chiese e palazzi storici che resteranno l’immagine di questa festa. «Appuntamenti assolutamente da riproporre anche nell’edizione estiva - propone -, come anche la presentazione di 116 libri in più di venti punti della città alla presenza degli autori». La musica e le danze hanno fatto il resto. Oltre ai centomila di piazza Duomo, festa fino alle 5 all’ex gasometro di Bovisa e, più o meno alla stessa ora, ha chiuso i battenti l’affollatissima «Notte del piacere» organizzata da dal Sindacato dei locali da ballo, mentre nel pomeriggio la rievocazione delle Cinque Giornate di Milano in corso XXII marzo è stata vista da circa quattromila persone.
Il bilancio anche sotto l’aspetto logistico è più ricco di sorrisi che di critiche. «Le due grandi mancanze delle edizioni precedenti erano stati i mezzi pubblici che avevano fatto fatica a servire tutta la folla e la pulizia che aveva lasciato un po’ a desiderare alla domenica - ricorda Bozzetti -: in entrambi i casi siamo andati molto meglio. Inoltre non ci sono praticamente stati interventi da parte delle forze dell’ordine: anche questo è un segnale che la città viva ha un effetto deterrente su atti di vandalismo e maleducazione». Ma migliorare si può già nell’edizione del 24 giugno che potrebbe vedere anche l’apertura «no stop» ai visitatori del Cenacolo di Leonardo da Vinci, appuntamento che nelle Notti Bianche passate aveva fatto il pienone di pubblico: «Dobbiamo migliorare nella collaborazione con le Belle Arti per tenere aperto il Cenacolo, cosa che non è stato possibile per problemi legati al personale di servizio, ma speriamo di aprire anche qualche altro museo comunale». Fiducia per la prossima «Milano live» anche sulla risposta dei commercianti: non ancora totale, ma comunque in crescita. «Magari la partecipazione poteva essere maggiore da parte dei negozi, anche se in Buenos Aires e in via Torino erano aperti in molti, ma è un processo destinato a migliorare». La risposta arriverà tra meno di novanta giorni, il 24 giugno, con un record da battere, quello del milione di presenze, e un modello organizzativo da confermare visto che la collaborazione con le altre forze della città ha permesso al Comune di spendere solo 300mila euro per la «Festa di primavera». L’obbiettivo è sempre lo stesso, ricorda Bozzetti: «Bisogna trasformare la città nel salotto di casa, dove la gente si incontra e passa del tempo insieme».