La notte bianca di San Siro, festa tra stadio e ippodromo

C’è notte e notte, ma quella «bianca» di venerdì 2 settembre a San Siro sarà piena di colori e sorprese. È il bis di quanto verificatosi nel settembre 2010 quando in migliaia affollarono lo stadio Meazza in un gioioso happening e in questa seconda edizione la festa e il divertimento saranno ancora maggiori. Non hanno badato a spese Pierfrancesco Barletta e Alfonso Cefaliello, i rappresentanti di Inter e Milan che, solo grazie agli sponsor e senza alcun contributo da parte del Comune, hanno organizzato la «notte bianca», in previsione anche della grande novità del 2012: una passerella sospesa a 5 metri da terra scavalcherà via Piccolomini e congiungerà l’anello rosso del Meazza all’Ippodromo del trotto, segnale di un’inedita collaborazione tra le società calcistiche e i proprietari dell’ippodromo per far crescere insieme il quartiere sportivo più esteso d’Europa. Ma già nella notte bianca la Trenno è presente perché il muro di cinta del galoppatoio in viale Caprilli, oltre un chilometro, sarà interamente dipinto da 12 gruppi di writers dell’associazione Stradedarts (con argomenti sportivi, ovviamente). Così come saranno variopinte le 12 porte dello stadio per ricordare i trionfi dei rossonerazzurri (salvo poi aspettarsi i rimbrotti severi dell’Uefa quando a San Siro si giocheranno le partite di Champions). Ma se lo stadio subirà una pacifica invasione con il tour interno e la visita al rinnovato Museo con gli storici cimeli di Inter e Milan, sarà l’esterno a palpitare ed esplodere di divertimento con i tornei di biliardino e trisball, gli stand di Slow Food, la mostra fotografica «Scatti a San Siro», corsi di guida sicura, nel tentativo di creare quel villaggio dello sport, espressione del cosiddetto «quarto anello» di San Siro, punto strategico e fondamentale in chiave Expo 2015.