La Notte Bianca si inventa il palco «ecocompatibile»

Il prototipo della struttura fotovoltaica verrà sperimentato per i concerti dei Têtes de Bois e di Ambrogio Sparagna

Un palco «pulito», cioè alimentato a energia solare, farà il suo debutto durante la Notte Bianca. Il prototipo della struttura fotovoltaica ideato da Raniero Terribili, esperto di tecnologia del suono, il 7 e 8 settembre sarà utilizzato in due occasioni. Il cosiddetto accumulatore di energia pulita (e non il palco completo, per limiti di spazio) accompagnerà il concerto dei Têtes de Bois capitanati da Andrea Satta, sorta di spettacolo itinerante a bordo del tram che percorre la linea Roma-Pantano. Lo utilizzerà inoltre l’orchestra popolare italiana di 30 elementi diretta da Ambrogio Sparagna, nel Parco della Caffarella. Il progetto del palco a basso consumo, il primo del genere in Italia, procede da circa un anno in collaborazione con Raptech e la Provincia di Roma. L’obiettivo è realizzare una struttura dotata di vele fotovoltaiche e impianti luci e audio a basso consumo ma di grande efficienza, per far sì che i concerti e gli spettacoli in genere non siano causa di spreco energetico e di emissioni dannose (un concerto può liberare nell’atmosfera anche 1 o 2 tonnellate di anidride carbonica). «Finora sono stati investiti 70mila euro, incluso il contributo di 36mila euro della Provincia - spiega Terribili -. Ne occorreranno altrettanti per completare il sistema: non è dunque più di quanto serve per assemblare un palco tradizionale, alimentato da un generatore altamente inquinante». Il progetto, denominato «Ecoluce», ha finora ottenuto il sostegno di artisti come Ascanio Celestini («è uno stimolo per capire che dobbiamo cambiare la nostra cultura in maniera globale») e Daniele Silvestri («grazie a Terribili saremo meno in contraddizione con noi stessi, quando ci esibiremo su un palco che non rovina l'ambiente»).