Notte bianca della solidarietà: divertimento a fin di bene

Previsti eventi dedicati a chi soffre e agli anziani

Per la capitale quella del 24 marzo 2007 sarà un’altra Notte Bianca. Ma una notte bianca diversa rispetto a quella oceanica «spettacoli e costume» organizzata ogni anno dal Comune a settembre, perché a essere diverso sarà il tema dell’evento: la solidarietà, cioè l’attenzione per chi soffre, per quelli che non possono fruire del famoso appuntamento estivo.
Promotrici dell’iniziativa - presentata ieri in Campidoglio e appoggiata da An - numerose associazioni del Terzo Settore (volontariato, no profit ecc.) tra cui Modavi, Sospe, Movimento per la vita, Azione sociale, Asi, Anglad e Labores. Quest’ultima, in particolare, sarà protagonista di un’altra manifestazione prevista per il prossimo 7 febbraio: un convegno sulla «cultura della sussidiarietà» che avrà il suo momento saliente nel faccia a faccia sul cosiddetto «welfare community» tra il sindaco capitolino, Walter Veltroni, e il presidente della Federazione romana di An, Gianni Alemanno. «Sarà un importante momento di verifica - ha commentato l’ex ministro dell’Agricoltura - su un argomento che era stato al centro dei rispettivi programmi elettorali per le ultime amministrative». Moderatore dell’incontro - che si terrà all’Auditorium di via della Conciliazione - sarà il presidente della Fondazione per la sussidiarietà, Giorgio Vittadini. «La Notte bianca della solidarietà - ha quindi spiegato il presidente di Modavi, Marco Scurria - nasce per coniugare il divertimento con le attività di solidarietà e porre al centro della città le persone più svantaggiate, ridando dignità alle nostre periferie. La speranza è quella di creare un modello che venga ripreso anche da altre città italiane e europee». «L’intento - secondo il presidente di Azione sociale, Luca Panariello - sarà quello di porre l’obiettivo sulla parte nascosta della nostra società». Numerose le iniziative in programma: eventi sportivi per le persone diversamente abili; spettacoli teatrali per non udenti e nelle carceri cittadine; eventi ludici e culturali destinati alla popolazione anziana; raccolta e consegna di generi di prima necessità a sostegno di ragazze madri e persone senza fissa dimora; assistenza negli ospedali a persone sole, bambini e malati terminali; attività di prevenzione e informazione sulle sostanze stupefacenti e infine un mercato di prodotti equo-solidali nelle piazze capitoline. «L’auspicio - ha concluso Scurria - è che altre associazioni aderiscano al comitato promotore. Chiederemo poi al sindaco di inserire i contributi per la manifestazione nel prossimo bilancio cittadino». L’obiettivo è quello di ottenere da Comune e Camera di Commercio gli stessi fondi stanziati per la Notte bianca. «Spero che il sindaco non si tiri indietro - ha aggiunto Alemanno - solo perché l’idea non è partita da lui e che aderiscano anche gli altri partiti. Quella che lanciamo al Comune è una sfida affinché anche questo sia un evento non solo di una parte. Oggi Roma è una città spaccata tra una realtà visibile e una meno visibile in continua crescita. Iniziative del genere servono a riunire le due facce». «Non c’è nessun intento polemico nei confronti dell’altra Notte bianca - ha sottolineato il capogruppo comunale di An, Marco Marsilio, presente insieme con i consiglieri Samuele Piccolo e Luca Gramazio - Come destra politica vogliamo contribuire alla crescita dei valori di questa città».