Per la Notte bianca, vigili «al verde»

Alessia Marani

Notte «al verde» per i pizzardoni romani che ancora attendono nella busta paga l’equivalente degli straordinari per gli eventi sponsorizzati dal Campidoglio da febbraio a oggi. A poco più di due settimane dallo scoccare del doppio appuntamento con la «Notte bianca» capitolina - fissato per la quarta edizione a venerdì 8 e sabato 9 settembre - i vigili urbani della Capitale minacciano di incrociare le braccia. E, dunque, di far saltare l’evento tanto caro a Veltroni & Co..
Un happening, a dire la verità, che qualche segno «funesto» nella cabala Spqr l’ha già lasciato. Basti pensare al black-out che ne caratterizzò il debutto nel 2003; oppure al nubifragio che l’altro anno rovinò la festa a migliaia di romani scesi in strada. Tant’è. Questa volta i «guai» il buon Veltroni sembra esserseli cercati da solo. Mettendo a dir poco di malumore l’esercito dei suoi uomini della municipale. «Un esercito - afferma Gabriele Di Bella, Cisl - che, soprattutto negli ultimi tempi di assenza di un reale comando, assomiglia più a un’armata Brancaleone. Alla vigilia della Notte bianca ancora non è stata pianificata l’organizzazione delle forze messe in campo, il numero dei vigili e l’orario di turnazione. Peggio, c’è l’incognita del pagamento degli straordinari. Vale a dire: se da ben sette mesi non s’è visto un solo euro in più negli stipendi, con quali garanzie il Comune chiederà l’ennesimo sforzo al suo personale? Quali sono i fondi messi a disposizione?». Sott’accusa ci sono i soldi dovuti agli agenti capitolini per l’impegno straordinario per la riuscita delle domeniche ecologiche, per il controllo ai varchi delle Ztl, per l’accesso alla fascia verde durante i giorni di blocco del traffico a targhe alterne, senza contare la miriade di eventi-immagine sponsorizzati dal Campidoglio e che hanno richiesto l’ausilio dei vigili. «Dal primo di settembre, finite le vacanze, con la riapertura di uffici, scuole e cantieri - aggiunge Giancarlo Cosentino, altro responsabile Cisl di settore - la città tornerà a muoversi a pieno regime. I vigili saranno sempre gli stessi, duemila unità in meno rispetto alle reali necessità di pianta organica, sempre malequipaggiati e comunque trascurati dall’amministrazione. Il fatto che da febbraio a oggi il compenso per il superlavoro svolto non sia stato ancora corrisposto è un pericoloso campanello d’allarme che, in vista degli straordinari dell’8 e 9 settembre, non può non preoccuparci. Per questo chiediamo a Veltroni un incontro urgente». In ballo ci sono migliaia di euro per ciascuna divisa (circa 6000). Solo lo scorso anno, il Comune ha impiegato 600 vigili per lo svolgimento dell’evento, per quest’edizione raddoppiato. «Allo stato attuale - conclude Di Bella - in cui il comando del Corpo è vacante, il sindaco è l’unica autorità che può prendere in mano la situazione. Chiediamo un tavolo di concertazione, quindi un atto di garanzia circa gli straordinari».