Notte brava a Sofia, fermati e rilasciati 3 ultrà Maroni: "Saranno sottoposti al Daspo"

Notte brava di un gruppo di tifosi dopo la partita della nazionale. Il sottosegretario Crimi: "Una vergogna per lo sport italiano". Gigi Riva: "Che brutta serata... è la prima volta che accade". E La Russa condanna anche i cori di ispirazione fascista

Sofia - tre tifosi italiani sono stati trattenuti in stato di arresto dalla polizia bulgara in quanto ritenuti responsabili di aver dato fuoco ad una bandiera bulgara all'inizio della partita fra cori inneggianti al Duce e braccia tese, giocata ieri sera e valida per le qualificazioni ai mondiali del 2010. Nello stesso frangente, secondo quanto si è appreso, i tifosi della Bulgaria avevano dato alle fiamme uno striscione con il tricolore sottratto ai supporter italiani.

Sono stati rilasciati i tre ultrà italiani arrestati ieri. Lo ha reso noto dalla capitale bulgara l'avvocato che li assiste, Giovanni Adami. "I miei tre assistiti sono stati rilasciati questa sera - ha spiegato il legale, che è anche componente del gruppo Ultrà Italia - anche per il terzo ragazzo, il pm bulgaro ha derubricato la posizione da indagato a persona informata dei fatti. Il giudice ha riconosciuto che non c'erano prove, l'inchiesta prosegue contro ignoti". I tre fermati provengono tutti dal nord Italia: si tratta di A.P. 28 anni, indagato e solo in serata divenuto "persona informata dei fatti", e poi V.F., 21 anni, ed E.B. 27 anni, le cui posizioni, come sottolinea Adami, sin da stamattina erano state derubricate a quella di testimoni.

"Una vergogna per lo sport italiano" "E' una vergogna del calcio, anzi dello sport italiano, ma non la caratterizzerei in maniera politica". Rocco Crimi, sottosegretario con delega allo sport, usa parole forti per bollare la notte brava dei 150 ultras italiani a Sofia. Ma la connotazione politica dei tifosi la giudica "irrilevante". "Perché la verità è che ci sono tifosi violenti di destra, di centro e di sinistra che cercano solo di sfruttare la ribalta mediatica del calcio. Occorre isolarli - conclude Crimi - e il ministro dell'Interno Maroni sta facendo il massimo. Ma il problema non é semplice anche perché stiamo svuotando gli stadi e la conseguenza è anche in uno spettacolo privato di parte del suo fascino".

Gigi Riva: "Che brutta serata..." "E' la prima volta che la nazionale vive una serata così, e lo dice uno che è in azzurro dal 1963". La memoria storica di Gigi Riva bolla gli ultras dell'Italia per la notte 'brava' di Sofia. "Noi non abbiamo bisogno di tifosi così - aggiunge il capo delegazione azzurro - anche perché non siamo come loro. Insomma, condanniamo quello che è successo. Arrivare lì allo stadio e vedere che nell'angolino della curva riservato agli italiani succede questo non è certo bello. Tra l'altro, hanno incattivito la partita". Riva, però, è per staccare la spina: "Io sono per non parlarne, questa gente non va presa in considerazione anche perché cerca pubblicità. E poi i veri tifosi della nazionale sono persone perbene e sono tanti milioni".

La Russa: "Nessuna giustificazione" Il tifoso azzurro e ministro della difesa Ignazio La Russa bolla la "notte brava" degli ultras dell'Italia che, a Sofia per la partita con la Bulgaria, hanno dato vita tra l'altro a marce e cori di ispirazione fascista. "Se fossi stato lì - spiega al telefono con l'Ansa - mi sarei vergognato. Non c'é nessuna giustificazione storico politica per questa gente, sono solo maldestre esibizioni muscolari".

Maroni: "Saranno sottoposti al Daspo" I tifosi italiani che si sono resi responsabili degli scontri di ieri sera allo stadio di Sofia, durante Bulgaria-Italia, "quando torneranno in Italia saranno sottoposti a provvedimenti amministrativi di sospensione dalla partecipazione ad avvenimenti sportivi, il Daspo, perché non ci si può comportare così né dentro né fuori gli stadi". Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni.