Una notte che sembra il palcoscenico della vita

Milano, oggi. Un uomo che ascolta e una ragazza, Irene, che racconta. Tutto in una notte, La prima notte, di Raul Montanari (Baldini Castoldi Dalai, pagg. 280, euro 16,80). Pur nell’unità di tempo, luogo e azione (che spiana la strada a una riduzione teatrale), il racconto si sviluppa per piani temporali vasti, risalendo fino all’adolescenza dei protagonisti, Irene stessa e tre suoi amici-amanti, che se la sono contesa fino all’ultimo sangue. Da una ventina d’anni Montanari si destreggia fra storie noir e thriller psicologici. Qui il genere sembra essergli diventato stretto, tanto che la scrittura supera gli steccati e si avventura fra i labirinti dell’eros, dove paura e desiderio sono i motori dell’umano agire. Dialoghi sapienti, lingua solida: un lavoro riuscito.