Dopo la Notte degli esami l’ubriacatura della Pantera

Brizzi sta già scrivendo il seguito del film rivelazione dell’anno: ritroveremo il gruppo di ragazzi all’Università

Michele Anselmi

da Milano

Quando un film d’esordio costa 2 milioni di euro e ne incassa quasi 13, poco meno del Benigni di La tigre e la neve, un seguito cotto e mangiato per sfruttare l’onda è fuori discussione. Ma nel caso di Notte prima degli esami come ovviare a quel «prima» scolpito nel titolo? Naturalmente raccontando il «dopo»: magari la prima notte del dopo esame, o forse il dopo maturità, il dopo estate ’89...
Primo ciak a ottobre, sempre a firma di Fausto Brizzi insieme agli sceneggiatori Marco Martani e Massimiliano Bruno; stessi interpreti, da Nicolas Vaporidis a Cristiana Capotondi, da Sarah Maestri a Eros Galbiati, con una comparsata lampo del redento professor Faletti; stessa produzione, la Iif di Fulvio Lucisano insieme a Raicinema. Incerto per ora, invece, il contributo di Giannandrea Pecorelli, che fu cruciale nell’ideazione e realizzazione del prototipo. Raggiunto sull’argomento, il produttore nicchia: «Francamente non so quello che stanno facendo. Se non partecipo, potrei anche non essere interessato, e dunque uscire dal progetto». Speriamo che ci ripensi, perché, senza sopravvalutarne l’impatto sociologico, Notte prima degli esami ha rappresentato un fenomeno curioso, un’operazione di marketing condotta con fiuto e astuzia, in definitiva una boccata d’ossigeno sul fronte degli incassi. La riprova viene dal David subito vinto.
Al lavoro sul nuovo soggetto (la sceneggiatura sarà pronta a luglio), Brizzi sta precisando il plot principale, sugli sviluppi sentimentali e studenteschi riguardanti il protagonista, quel Luca Molinari incarnato con tenero piglio dal ventiquattrenne Nicolas Vaporids. Poi verranno l’ambientazione, le canzoni, gli innesti, le battute, le citazioni. «Perché un seguito funzioni, bisogna studiarne con cura il valore aggiunto, non solo di marketing. Guai a fare un semplice duplicato», avverte il regista con grinta iperprofessionale. Ha appena finito di scrivere il film di Natale per De Laurentiis, il primo senza Boldi (si parla, accanto a De Sica e Ghini, di una grossa star hollywoodiana, forse Richard Gere), e non gli mancano certo le offerte, avendo firmato con Lucisano un contratto per quattro titoli.
«Con Notte 2 mi piacerebbe raccontare l’università in rivolta dei primi anni Novanta», si sbilancia. Diciamo, il movimento della Pantera? «Sì. Fu un momento di aggregazione divertente, spensierata. Al di là del lato politico, che a me interessa poco o niente. Faccio commedie, voglio raccontare storie universali, che tutti possano capire». Brizzi è trentasettenne. In quei primi anni Novanta frequentava l’università a Roma. Prima Legge, poi Lettere. Infine lasciò, per iscriversi al Centro sperimentale di cinematografia. E la sua vita prese un’altra piega. «Mai stato estremista. Ma la Pantera la feci, eccome. Anche per rimorchiare, confesso. Il posto più gettonato era la facoltà di Psicologia, perché pullulava di belle ragazze. Per vederle, venivano in tanti da fuori, e non solo studenti», rievoca il regista. Assemblee, turni di guardia, panini e notti insonni, amori che sbocciano nel sacco a pelo, tazebao riveduti e corretti, l’immaginazione di nuovo al potere (per poco). Un Come te nessuno mai (ricorderete il film di Muccino senior con Muccino junior) trasportato dal liceo all’università, pare di capire; ma senza perdere di vista gli altri del gruppo, e cioè Claudia, la ragazza amatissima che era come «un tramonto in barca a vela», Alice, Riccardo, Simona, Chicca... «Alcuni hanno messo su famiglia, altri già lavorano, non perderemo di vista nessuno», anticipa Brizzi, ricordando che è «il tema dell’amicizia misto a un certo gusto nostalgico» ad aver funzionato, facendo di Notte prima degli esami qualcosa di paragonabile al primo Sapore di mare dei Vanzina.
Del resto, una pubblicità di successo ha già copiato la sequenza iniziale, quando Luca manda a quel paese quel bastardo del professor Martinelli senza immaginare che di lì a poco l’avrà come membro interno. Significa che Notte prima degli esami è entrato nel linguaggio comune, oltrepassando i confini generazionali, tanto da far fiorire attorno al film un vivace commercio di derivati: in attesa del seguito e della serie a basso costo per Raidue, la compilation musicale pubblicata dalla Sony (doppio cd) è ai primi posti nella hit parade, e a fine mese la Mondadori manda in libreria il romanzo omonimo, che poi è il copione originario in forma di diario, con una novità per i fan: Luca all’inizio era fidanzato con un’altra.
«Siamo come Avanzi della Dandini, non si butta via niente: mancano solo le figurine», scherza Brizzi. Il quale ha già un’idea su quale sarà il tormentone musicale del seguito. «Non ho dubbi. Un’estate italiana di Nannini & Bennato. Su quella canzone abbiamo perso i Mondiali del ’90».