La notte dei clochard che sfidano il gelo: «Noi nei dormitori non ci andremo mai»

Dalle 21 alle prime ore dell’alba insieme ai clochard milanesi. Il viaggio comincia nel cuore della città, in pieno centro, dove i barboni aspettano che le vie si svuotino per «costruire» il loro giaciglio di cartone. Si proteggono dal freddo con sacco a pelo e coperte e grazie al cibo e alle bevande calde che ogni notte i volontari delle varie associazioni portano ai senzatetto. Sfidano le temperature polari di questi ultimi giorni e non si spaventano neppure di fronte al rischio di morire, così nei giorni scorsi è accaduto a cinque di loro. E continuano a ripetere: «Meglio la strada, di uno stanzone in un dormitorio».