Notte di festa per la salvezza degli Aquilotti

Caroselli in centro, tuffo nella fontana di piazza Europa e poi la trasferta al Picco. Chi non c'era a Verona ha vissuto lo stesso una notte di festa prima dell'arrivo della squadra e degli altri tifosi. «Siamo rimasti in B», il tifo spezzino urla la propria gioia e non ci sono tante altre parole da dire nella festa di chi «non c'era» nella notte di Verona, di chi è rimasto a casa ed ha seguito con il cuore a mille e la tristezza di non poter esultare al Bentegodi la festa per essersi salvati dal baratro della serie C.
E quindi alla fine sciarpe colorate e poi clacson a suonare al ritmo di «..siamo aquile si sa». Dai bar, dalle case, dai circolo, al triplice fischio, è stato un boato liberatorio per dire «c'eravamo anche noi». Non si è vinto nulla, non si è vinto un campionato, non si è vinta neppure la partita, ma lo Spezia è rimasto ancora in B per proseguire un sogno che era iniziato un anno fa. Alla fine sono andati tutti al «Picco», a notte fonda ad aspettare l'arrivo dei calciatori direttamente da Verona. Il sindaco Massimo Federici parla anche del futuro del Picco: «È' stata una grande impresa. Rimanere in serie B era importante per tutta la città e per il nostro territorio che gode di una vetrina mediatica non indifferente. Voglio ribadire che per la questione Picco, intendo proseguire nell'attività di ristrutturazione e di adeguamento dello stadio. E proprio lunedì mattina, approveremo il progetto in giunta».