La notte folle del pensionato giustiziere

da Cuneo

Una domenica come tante, trascorsa in compagnia degli amici tra una balera e una pizzeria, un valzer e una risata, si è trasformata in tragedia per Maria Manetto, 61 anni di Sant'Albano Stura, un piccolo comune in provincia di Cuneo. La donna stava entrando in un ristorante con il suo compagno quando una furia assassina, tanto violenta quanto inspiegabile, ha armato la mano del suo ex compagno, Francesco Briano 63 anni ferroviere in pensione di Carcare (Savona): domenica sera l'ha attesa fuori dal centro anziani di Fontanelle di Boves e le ha sparato con la sua Rugher 357.
Maria non è morta subito, ha avuto tempo di guardare negli occhi il suo assassino, l'uomo che aveva amato per quattro lunghi anni e con il quale si era lasciata da due. «Cosa fai qui?» gli ha chiesto scorgendolo nel piazzale della balera. Lui, invece di risponderle, le ha sparato mirando dritto al cuore.
La vittima si è trascinata all'interno della sala da ballo, sperando così di sfuggire alla furia omicida del suo ex. Ma non è servito a nulla: l'assassino, con due pistole in mano e le cuffie antirumore (di quelle che si usano al poligono) sulle orecchie l’ha seguita all'interno della balera urlando e continuando a sparare. «Andate via o vi ammazzo tutti». Nella concitazione un'altra donna, Olga Astesano, è rimasta ferita lievemente a una gamba. Rimasto solo con la sua preda, Francesco Briano le ha puntato la pistola alla tempia e l’ha finita. Subito dopo Briano ha rivolto l'arma verso di sé e si è sparato in bocca.
È stato lo stesso compagno della vittima a chiamare i soccorsi e poi i figli: «Venite, presto, hanno sparato a vostra madre». Molti i testimoni che hanno visto l'uomo inseguire la donna fin dentro il centro anziani e a loro Briano ha urlato: «Andatevene o vi ammazzo tutti». Attimi di panico che sono terminati solo con l'arrivo dei carabinieri e la certezza che l'omicida aveva posto fine alla sua follia uccidendosi.
Ma la tragedia ha rivelato soltanto più tardi un altrettanto tragico prologo di questa domenica omicida. Prima di ammazzare la sua ex il ferroviere in pensione aveva già ucciso. Sono stati i carabinieri presentatisi nell’abitazione di sua madre in Liguria a scoprirlo. Lei, Clelia, 87 anni, era già morta da diverse ore: Briano, che da qualche anno viveva con lei, l’aveva tramortita, prima di spararle un colpo alla nuca.
Un altro tassello che conferma la feroce premeditazione dell'ex ferroviere che aveva studiato il suo piano nei minimi particolari. Anche se forse nella sua mente malata non rientrava la possibilità di uccidersi. Sul suo furgone carabinieri hanno trovato, nascosti sotto un sedile, mille euro. Probabilmente Briano sperava di farla franca, di uccidere la sua ex e poi di nascondersi. Ma, forse, sconvolto da tutto quell’orrore, alla fine ha preferito morire.