La notte di Genova

Un dolore mi piega,
ma l’ansia lo redime...
Come dovessi scrivere
o separare indigeste, estranee
vita e poesia, Canto o Storia.
E mai più da questo porto
salpare oceani, marreggiare parole.
La notte assalta l’anima
come un castello arroccato sui flutti,
salvato dalla pietra. È colica
ogni parola che punge per medicarsi.
Valéry la conobbe per disconoscersi,
rinunciò alla poesia proprio per ritrovarla:
«Notte spaventosa... bufera ovunque...
la mia camera accesa da ogni lampo...
Io sono tra me e me stesso...»
Come dovessi scrivere di non
poterlo scrivere. Un dolore io piego.

PLINIO PERILLI è nato a Roma nel 1955. Poeta e critico ha pubblicato diverse raccolte poetiche - L’amore visto dall’alto, Ragazze italiane, Preghiere di un laico, e vinto parecchi premi (il Montale, il Gatto, il Gozzano)