Notte da incubo: anziani coniugi in balia dei rapinatori per 2 ore

Puntavano alla collezione di quadri dei proprietari. Ma un vicino ha dato l’allarme costringendo i banditi alla fuga

Felix Lammardo

da Laigueglia

Paura nella notte per una coppia di anziani coniugi rimasti per due ore in ostaggio di quattro rapinatori armati di coltello e con il volto coperto dal passamontagna. È accaduto in una villa sulle alture di Laigueglia (Savona) in via Summit, dove la coppia di pensionati ottantenni, originari del Veneto, risiede da circa vent'anni. Tre ore sotto sequestro in piena notte, in balia di una banda di malviventi che hanno fatto irruzione intorno alle 2 prendendo di mira la collezione d'arte dell'anziano proprietario dell'abitazione, ex imprenditore e appassionato cultore di opere antiche: un assalto stile «Arancia meccanica» che però non è andato a buon fine. Un vicino di casa ha dato l'allarme costringendoli alla fuga.
I rapinatori hanno scavalcato la cancellata a protezione della villa di 500 metri quadrati situata sulle colline della cittadina balneare mettendo delle bottigliette sulle inferriate, poi si sono calati dal tetto passando attraverso un lucernario. Successivamente hanno aperto il cancello principale per fare entrare un furgone con cui prelevare la collezione di quadri. Tutto predisposto, tutto programmato nei dettagli. A. M. e M. R., queste le iniziali dei due ultra ottuagenari, sono stati immobilizzati e ripetutamente minacciati con un coltello e infine sono stati costretti a spalancare la cassaforte agli aggressori, la cui attenzione era però principalmente catturata dalle preziose tele da collezione bene in vista nella residenza. Solo l'allarme lanciato dai vicini di casa della coppia ha messo in fuga i membri della banda, che hanno rinunciato a portare via almeno un'ottantina di quadri custoditi nell’abitazione.
I vicini infatti, insospettiti dall’insolito trambusto notturno, si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno cominciato a gridare e invocare soccorso. I ladri per un attimo sono rimasti bloccati, incerti se mandare all'aria il colpo, ma alla fine hanno preferito non rischiare. Hanno preso dalla cassaforte 6 mila euro e alcuni gioielli di famiglia, e sono scappati. Se non sono riusciti a sottrarre i quadri, già staccati dalle pareti, è solo perché l'allarme dei vicini è scattato mentre la banda stava trasferendo le opere sul veicolo parcheggiato nel giardino, dove due complici facevano da palo. Sull'accaduto indagano gli agenti del Commissariato di Alassio coordinati dal vicequestore Gianfranco Crocco. Giunti sul luogo della rapina nel giro di pochi minuti i poliziotti hanno raccolto i primi indizi, senza però riuscire a rintracciare i malviventi. Le due anziane vittime hanno subito uno shock, ma nessuna ferita. Dei banditi nessuna traccia, anche se si è appreso dalle testimonianze dei coniugi che si tratterebbe di italiani. Le indagini degli investigatori impegnati a Laigueglia si stanno concentrando sul mondo dei ricettatori esperti nel riciclo di opere d'arte. Ma la descrizione degli aggressori fatta dalle vittime e dai vicini ha fornito elementi minimi, anche perché i banditi erano a volto coperto.
Per ora l’ipotesi più accreditata è quella del colpo su commissione. Vere e proprie organizzazioni finalizzate al traffico di opere rubate sono attive su tutto il territorio nazionale e potrebbero aver individuato nella villa laiguegliese una collezione di quadri d'antiquariato di qualità, che ha suscitato l’attenzione di mercanti d’arte senza scrupoli.
Ci si chiede adesso chi abbia interesse ad agire nel ponente savonese e quale sia il valore della collezione che ha fatto scomodare chi, molto più probabilmente, preferisce darsi da fare nei traffici oscuri delle grandi città d’arte.