La notte di Marassi si colora di rossoblù

Si comincia con un minuto di silenzio per i morti dell'alluvione che ha colpito lo spezzino. Sul campo invece, forse un po' a sorpresa, o forse giustamente mister Malesani non cambia. Fedele al motto, squadra che gioca bene non si tocca, il tecnico scaligero ripropone gli stessi undici di sabato sera. E il risultato gli darà ragione. Vittoria, meritata anche se sofferta. Il Grifone parte forte con un traversone velenoso di Mesto costringe Stekelenburg ad alzare la sfera sopra la traversa. Il Genoa ci crede e due minuti dopo (15') sfiora il vantaggio con un diagonale di Palacio che termina a lato. La risposta dei ragazzi di Luis Enrique non si fa attendere ed arrivare con il giovane azzurro Borini che entrato in area dalla parte destra chiude troppo la conclusione. Buon momento intono a metà tempo per la Roma che con Gago di testa trova pronto Frey. Ma è la scintilla che accende il motore rossoblù. Veloso prima su punizione, poi Merkel su azione manovrata sfiorano il vantaggio. Che arriva al 37'. Palacio, sempre monumentale, stoppa la palla in area ed aspetta l'arrivo dei compagni. Mentre intontisce di finte Jose Angel, sopraggiunge Jankovic, palla indietro per il giocatore serbo che lascia partire una conclusione a mezza altezza che si infila tra palo e portiere. Esplode il Ferraris, con il bosniaco, richiamato da mister Malesani all'ultimo minuto quando stava per andare in Russia, che attraversa di corsa tutto il campo per andare ad esultare sotto la Nord. Anche questa d'altronde è una scommessa vinta dal coach veronese. Nella ripresa subito Bovo per Moretti, poi Kucka per Seymour. Jose Angel risponde con Greco ed Osvaldo per Pizzarro e Lamela. Poi entra pure Borriello e la Roma trova il pareggio con Borini da dentro l'area piccola. Ma Kucka in extremis manda in delirio Marassi. I rossoblù trafiggono l’avversario nei due momenti in cui la Roma pareva prendere decisamente il controllo della gara, sia nella prima frazione (il vantaggio dopo una fase di pressing dei giallorossi) e nella seconda frazione di gioco quando la Roma, che aveva quattro attaccanti in campo, raggiunto il pari, tentava di vincere.
FREY 6.5: Benissimo fino al pareggio della Roma sul quale ha forse qualche responsabilità.
MESTO 7: Da quando è rientrato, sarà un caso, ma il Genoa da quella parte soffre sempre di meno. Solite sgroppate in avanti, ma pure in difesa dimostra di possedere grande senso di posizione. Ritrovato.
DAINELLI 6.5: Il solito mastino. A volte sembra goffo, sebbene i suoi interventi risultino quasi sempre efficaci. Chiunque passi dalle sue parti, che sia Borini prima, ed Osvaldo poi, non riesce a far male.
MORETTI 6.5: Rilanciato dalla squalifica di Kaladze, alla seconda consecutiva da titolare, si dimostra ancora una volta giocatore di categoria. Da centrale nella quattro è sicuramente più sicuro ed a suo agio, che nella difesa a tre di Gasperiniana memoria. Esce nell'intervallo per problemi intestinali. Dal 1' s.t. BOVO 6: Dopo Parma aveva forse bisogno di allenarsi al meglio per trovare una condizione accettabile. Contro la Roma dimostra di essere tornato sui livelli ammirati nel suo primo anno in rossoblù. Disattento sul pari giallorosso.
ANTONELLI 6: A differenza di altre gare, è servito molto meno dai suoi compagni e forse per questo si ricordano di lui solo più interventi difensivi che sgroppate offensive.
VELOSO 7.5: Se corresse un po' di più sarebbe il nuovo Pirlo. Però a differenza di altre su prestazioni alla grande qualità abbina pure quantità. Che bello vederlo giocare la palla sempre di prima.
ROSSI 6.5: Tatticamente, ma l'aveva già elogiata Malesani, è il migliore d'Italia, Capitano. Mio Capitano. Clonatelo il prima possibile.
SEYMOUR 6: Ancora una prestazione convincente del cileno. Rispetto a Torino forse sbaglia qualche pallone di troppo, ma il suo peso in mezzo al campo non manca mai. Nella ripresa l'ammonizione rimediata nei primo minuti sembra condizionarne la prestazione e non passa poco che mister Malesani lo sostituisca con Kucka. Dall'8' s.t. KUCKA 7: Confermiamo. La tribuna è servita. Vivace e decisivo.
MERKEL 5.5: Non ripete la prestazione di Torino. Più le palle sbagliate che quelle indovinate.
PALACIO 7: Non ci sono più aggettivi per definirlo. Possiamo solo dire che ora fa pure la prima punta. Suo, e non poteva essere altrimenti, l'assist del gol.
JANKOVIC 7: Torna al gol dopo quasi due anni. Ma non solo corre, difende e cerca le ripartenze. Dal 25' s.t. CONSTANT 6: Piano piano sta tornando quello conosciuto.
MALESANI 7: Indovina tutti i cambi, ha trovato l’entusiasmo che cercava.
GERVASONI 5.5: Manca un rigore al Genoa, perché se è vero che Heinze ha si preso il pallone, ma ha pure travolto Palacio.