Una notte nell’auto in fondo al burrone

Per circa 16 ore è rimasto ferito, incastrato all'interno della sua auto in bilico, in un bacino di scolo per le acque montane, dopo aver fatto un volo in una scarpata: è accaduto al confine tra i comuni di Serra Riccò e Casella, nell'entroterra genovese, in località Orero. È stata la stessa vittima dell'incidente B.A., di 44 anni, di Sori, con i suoi lamenti e le sue richieste d'aiuto, ad attirare l' attenzione di un automobilista fermo al bordo della strada. L'uomo, trasportato all'ospedale San Martino con l' elisoccorso, ha subito una serie di fratture, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Ai vigili del fuoco di Busalla e di Bolzaneto che sono riusciti a raggiungerlo calandosi attraverso un tubo di circa 60 centimetri di diametro, B.A., ancora lucido malgrado i traumi ed il freddo della notte, ha raccontato di essere finito fuori strada con la sua auto, una Audi A4, giovedì sera intorno alle 21. Secondo quanto ricostruito, e per cause ancora da accertare, su una curva della strada provinciale che collega Sant'Olcese a Crocetta di Orero, dopo aver divelto la rete di protezione, alcuni paletti segnaletici ed il guardrail, l'auto è finita in una sorta di piscina che nelle zone di montagna serve a rallentare la violenza del deflusso delle acque, larga 12 metri e profonda circa 15.
La macchina - è stato spiegato - si è appoggiata sul fondo del contenitore quasi in verticale. Trattandosi di una zona dove difficilmente gli automobilisti sostano e dato che l'auto incidentata non era visibile dalla strada, l'attesa di B.A. è durata per circa 16 ore. La richiesta di soccorso è infatti arrivata ai vigili del fuoco intorno alle 12.40 di ieri e per raggiungere nel minor tempo possibile il ferito, data la zona impervia, è stato necessario raggiungere il bacino calandosi attraverso i tubi dai quali normalmente scorre l'acqua. Per l'estrazione di A.B. dall'auto e la messa in sicurezza della zona è stato necessario un intervento di un'ora circa.