Una notte di risse e petardi: 13 feriti in ospedale

Tredici feriti, due dei quali anche piuttosto seri, un quintali di botti sequestrati, centinaia di multe e venti minuti di sospensione del concertone in piazza Duomo. Il tutto per salutare «rumorosamente» la fine del 2011 nonostante i divieti e i consigli su come usare, o non usure, fuochi, petardi, girandole, castagnole, stelle, fontane, fumogeni e «artifizi pirotecnici» vari. Il bilancio tuttavia è destinato ad allungarsi nelle prossime ore, quando incauti passanti, soprattutto bambini, raccoglieranno per strada ordigni inesplosi. Con esiti dolorosi.
Si comincia presto in piazza Duomo dove già alle 23, prima ancora dunque del conto alla rovescia, un petardo viene lanciato contro un egiziano di 36 anni che finisce al Fatebenefratelli con bruciature di poco conto al volto. Come sole leggere le ustioni ha riportato un tredicenne, ferito da un botto alla Comunità Aurora di Pieve Emanuele intorno alle 23.45 e anche lui poi trasportato all’oftalmico di corso di Porta Nuova. Più serie le condizioni di un cinquantenne che stava maneggiando un fuoco nella sua abitazione di via Leonardo Bruni e si è poi ritrovato a Niguarda, senza più tre dita della mano destra.
Poi è tutto un andirivieni di ambulanze per soccorrere «bombaroli» inesperti, feriti dal fuoco scoppiato in mano mentre veniva acceso oppure incautamente raccolto per strada. Ma anche innocenti vittime di incoscienti che scagliavano botti contro i passanti, solo per spaventarli. Così altre dieci persone sono finite in ospedale, in gran parte al Fatebenefratelli, visto che la maggior parte delle lesioni era agli occhi. Tra questi anche un italiano di 30 anni, ospite del veglione organizzato dal cognato nella sua casa di Cisliano. Passata mezzanotte è uscito in strada per sparare qualche fuoco fino a quando uno gli è esploso in faccia. Inizialmente è stato portato all’ospedale di Saranno, per poi essere trasferito a quello di Legnano. Le lesioni riportate agli occhi infatti erano piuttosto serie e, secondo i medici, avranno bisogno di almeno tre mesi per guarire.
Il tutto mentre sulla città vigilavano venti pattuglie di ghisa pronte a far rispettare il divieto di usare fuochi artificiali, disposto dal sindaco Giuliano Pisapia, pena una multa da 50 euro e ovviamente il sequestro dell’«artifizio» stesso. Una sanzione che non ha spaventato i tanti accorsi in Duomo per aspettare la mezzanotte e che subito hanno dato libero sfogo alla loro incoscienza. Tanto che attorno alle 21.30 il concertone di Capodanno, reintrodotto dopo quattro anni di silenzio, con Vinicio Capossela, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Paolo Rossi e Francesco Baccini è stato sospeso per una ventina di minuti. Il bilancio finale dei controlli è stato poi annunciato dallo stesso Pisapia ieri in visita al comando della polizia Locale in piazza Beccaria. «Sono stati sequestrati circa 3.200 pezzi tra botti e petardi, per oltre 1 quintale di materiale pirotecnico; sono stati fatti 200 verbali e altri saranno inviati regolarmente alle persone che sono state individuate nella serata di ieri. Quella dell’ordinanza, dunque, è stata una scelta giusta e ha dato risultati positivi. Sono, infatti, diminuiti i feriti, e gli ispettori ambientali di Amsa in servizio hanno rilevato una sensibile riduzione, rispetto alle notti di Capodanno degli anni precedenti, dei residui di materiali utilizzati per i botti». Pisapia ha voluto poi ringraziare la polizia locale anche «per il lavoro di prevenzione e per aver bloccato la vendita di alcolici che stava avvenendo in Piazza Duomo».