Una notte solo per le bici

Buenos Aires chiusa al traffico e aperta solo agli amanti delle due ruote, sulla via gente di tutte le specie, ma proprio tutte. Una notte rotta solo dai colpi sul pedale, bici con ruotine, ruotone, a ruota unica, funamboli, equilibristi, mattacchioni, esposizione degli ultimi modelli delle case costruttrici più famose, avanguardie, tecnologia, futurismo, qualche sorpresa come sempre e qualche automobilista spiazzato dall’iniziativa che suona il clacson senza ottenere nulla. Una serata e poi una notte trascorsa con la famiglia, i bambini liberi di girare e imparare come si frena, si riparte, si sterza, con un casco in testa su una strada vera che raggiunge picchi di traffico da svenimento ma che per una volta è stata solo e soltanto loro.
Ma con tutti i negozi rimasti aperti con la merce scontata, musiche, filmati e sopra decine di bici sospese fra la luna e le teste dei milanesi.