Una notte tutta in «rosa» tra danza e cinema

Note in rosa per la «Notte rosa», un'iniziativa che vede protagoniste artiste del panorama musicale e teatrale italiano, che con le loro performance chiuderanno il festival «Da vicino nessuno è normale».
L'appuntamento è per domani sera alle 21 all'ex Paolo Pini, in via Ippocrate 45, con un programma che si apre all'insegna dell'intrattenimento musicale prima, e del ballo poi, con «Narrare con il movimento» (ore 21.30), tre microracconti in forma di danza messi a punto da Danila Calabrese. Chi preferisce le movenze orientali che evocano mondi e paesaggi da Mille e una notte può invece seguire lo spettacolo «Gipsy girls» (ore 22), a base di coreografie di danza mediorientale, che Teresa Larosa riadatterà in chiave contemporanea. La serata proseguirà sulle punte con Valentina Sordo, che si esibirà in «Nel corpo di una donna» (ore 22.30), un assolo di teatro danza dell'insegnante e coreografa milanese, che ha nel cassetto un diploma di danza contemporanea conseguito a Parigi, a cui seguiranno le sonorità balcaniche e andaluse che contaminano il «Recorrido flamenco» (ore 23), cinque diverse coreografie dei balli originari della Spagna meridionale che porteranno in scena Helga Zanon e Roberta Corva. Dopo un assaggio delle danze conosciute in tutto il mondo, a ballare ci penserà il pubblico, quello sì composto di presenze maschili e femminili, che potrà contare sulla musica delle dj Miss Klenzi, Bizz Kitty e Daniela Zebra, e sul mix di suoni etno, world ed elettronici da ascoltare anche come sottofondo alle chiacchiere fra amici. Non mancherà nemmeno il grande schermo, con «A colpo d'occhio», spezzoni di pellicole che vanno dal muto ai film più recenti, una selezione curata dalle registe dell'Associazione Lucrezia Marinelli, che ha visto la luce a Sesto San Giovanni nel 1989, vantando un'archivioteca di film rigorosamente girati da donne, e che ha fra i suoi obiettivi proprio quello di indagare il mondo femminile attraverso le immagini cinematografiche. Per informazioni è possibile consultare il sito www.olinda.org.