Una notte di veglia per salutare il ritorno di Harry Potter

All’una in punto parte la vendita del sesto episodio in lingua inglese. Librerie pronte all’assalto dei fan

Alessandro Ruta

Ci siamo: il maghetto con gli occhiali da intellettuale e la sua compagnia sono tornati. Stiamo parlando, ovviamente, di Harry Potter. Giunge finalmente in Italia il sesto libro della serie creata dalla scrittrice scozzese J.K. Rowling.
Si tratta di «Harry Potter e il principe mezzosangue» che, pur non essendo ancora uscito nelle librerie, è già disponibile su Internet, dove costa fino al cinquanta per cento in meno rispetto al prezzo di copertina. L’attesissimo seguito della fortunata serie sulla rete ha già stracciato tutti i record per numero di vendite online nel mondo, con un milione e mezzo di copie. Con l’aggiunta di numerose altre ordinazioni non andate a buon fine. Meglio ancora del precedente capitolo della saga, «Harry Potter e l’Ordine della Fenice», fermatosi a poco più di un milione di pezzi.
Milano si è già attrezzata per «l’assalto al best-seller», previsto per questa notte, con il rituale già proposto per l’uscita del quinto episodio della serie, «L’Ordine della Fenice».
La veglia comincerà alle 22 presso la Feltrinelli International di piazza Cavour, con la proiezione del film tratto dal terzo episodio della serie, «Harry Potter e il prigioniero di Azkaban».
Dopo la visione, comincerà la trepidante attesa. Allo scoccare della mezzanotte londinese - l’una in Italia - partiranno le vendite del libro nella versione in lingua inglese - «Harry Potter and the half-blood prince» -, che in italiano sarà disponibile da settembre. Né un minuto prima né uno dopo. Si annunciano code chilometriche ai banconi.
Un fenomeno sempre più diffuso, questo del maghetto di Hogwarths. Grandi catene e piccole librerie sono già in festa: le copie, si prevede, andranno esaurite in brevissimo tempo. L’uscita del sesto episodio sarà un evento di portata mondiale, tanto che quasi dappertutto verrà monitorato dalle forze dell’ordine: dagli Stati Uniti all’Australia, dal Canada al Vaticano, sono tutti pazzi per Harry Potter. In attesa che a novembre arrivi sugli schermi il film tratto dal quarto episodio, «Harry Potter e il calice di fuoco». Una saga, quella del maghetto, che è esempio perfetto del business moderno, più ancora che oggetto di culto. E che al suo debutto l’allora cardinale Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI, aveva bollato come «Sottile seduzione che corrompe i giovani cristiani».