«Notti in bianco e Venditti» Al Boccioni lotta anti stress

Raffaella Regina

Il primo scoglio è stato superato anche al liceo artistico Umberto Boccioni. Ieri, mentre il termometro sfiorava i 35 gradi, loro, i maturandi del 2006, si cimentavano nella prima prova, quella che di solito è considerata dagli studenti la più semplice. Ilaria esce dall’istituto sorridendo «ho scelto il tema artistico letterario, quello sul "distacco", e me la sono giocata citando la mia esperienza personale. È andato tutto bene, sono tranquilla». Rosita è d’accordo con la compagna: «la prova si è svolta nel migliore dei modi, tutto tranquillo. Certo, all’inizio l’ansia era nell’aria ma dopo i primi attimi di smarrimento mi sono ambientata. Il tema su Ungaretti non l’ha fatto nessuno - continua Rosita - noi ci aspettavamo quello su Pascoli ma come al solito i pronostici non ci azzeccano mai!». È ormai l’una e mezza e cominciano a uscire gruppetti di studenti, sempre più numerosi, che si fermano all’ombra degli alberi, davanti ai motorini parcheggiati tutt’intorno al liceo. Stanchi, accaldati, affamati i ragazzi non vedono l’ora di tornare a casa «ho scelto il tema su città e periferie - afferma Laura - ma è stata dura, anche perché ho la febbre a 39!». Andrea invece è uno dei pochi ad aver scelto il tema tecnico scientifico «mi aspettavo tracce più complicate e invece sono soddisfatto. Il vero problema sarà la terza prova. Speriamo bene!». Concorda Pierpaolo, «in fondo è un tema come tutti gli altri che ho fatto in passato. Mi aspettavo più rigore, più serietà. Durante il tema sono addirittura riuscito a parlare con i miei compagni vicini di banco». Ma come si preparano gli studenti alla prima prova della loro vita da adulti? Alcuni studiando, ma non certamente per il tema, «ieri sera ho finito di scrivere la mia tesina - ammette Carola - e stanotte non sono riuscita a chiudere occhio. Stamattina alle sei ero già in piedi, e ho studiato per l’orale». Silvia e Giulia, invece, hanno trascorso la vigilia della «matura» insieme. «Abbiamo ascoltato il discorso del ministro dell’Istruzione e cantato a squarciagola Notte prima degli esami di Venditti. Alle due siamo andate a dormire ma non siamo proprio riuscite ad addormentarci, infatti alle sette eravamo già qui davanti in trepidante attesa!». Un inizio tutto sommato tranquillo, aspettando la seconda prova, quella di indirizzo che si svolgerà oggi. «Per i licei artistici la seconda prova è quella di disegno e si svolge in tre giorni - afferma Paolo -. Per fortuna, così avremo tutto il tempo per prepararci alla terza prova».