«Notti d’arte» stasera alla scoperta dell’Isola

Viaggio nella storia e nella architettura dello storico quartiere

Miriam D’Ambrosio

Un percorso che inizia a piazza Santa Maria alla Fontana e continua per un'ora e mezza circa, in tutta l'Isola milanese, un tempo chiamata Isola Garibaldi (che sostò qui per un po'). Un viaggio nella storia e nell'architettura, recuperando il passato, preservando la memoria di una città che si lascia scoprire poco a poco. Milano è come una donna dalla bellezza velata, mai intrigante e sfacciata, mai abbondante. E le «Notti d'Arte» organizzate da Opera d'Arte per il decimo anno consecutivo, servono proprio a svelare angoli sconosciuti, o guardati distrattamente, della città. La prossima stasera (alle 21 e con una quota di partecipazione di 8 euro) all'«Isola dei famosi», chiamata così dagli organizzatori stessi, parafrasando il celebre reality. «L'Isola è una zona ormai di tendenza, piena di locali e di gallerie d'arte - dice Monica Colombo, storica dell'arte e guida del percorso -, lo scopo è quello di dare un'occhiata a quello che è successo nei secoli, partendo dalla Chiesa di Santa Maria con il suo porticato bramantesco, gioiello rinascimentale, e proseguendo in via Confalonieri, area di archeologia industriale, zona di campagna fino all'Ottocento, dove sono sorte bellissime case di ringhiera con i cortili». Nata a Firenze, «Opera d'Arte» è attiva a Milano da un decennio. «Non essendo città d'arte, Milano ha bisogno di uno sguardo più attento - conclude Colombo -, tutto l'anno organizziamo percorsi e visite guidate anche nella provincia, ma in genere su tutto il territorio lombardo. Per le scuole, anche materne, abbiamo una programmazione che riguarda l'educazione all'immagine, il colore, la forma, la prospettiva, le sensazioni visive e tattili dei bambini. I piccoli dell'asilo hanno fatto esperienza con Kandinskij», accogliendolo con il loro sguardo immediato, primitivo, puro.