Con Notwist rock dell’era informatica

Chi se li ricorda (quasi 20 anni fa), brutali sperimentatori in bilico tra post hardcore e jazz, quasi stenta a riconoscerli. Sì, perché la metamorfosi messa in atto prima con «Neon Golden» (uno tra i migliori album dell'indie-rock del 2002, successo di critica e di pubblico) e, più di recente, con «The Devil, You + Me» dal quartetto bavarese dei Notwist è stata a dir poco sorprendente. I fratelli Markus e Micha Acher (il primo è il chitarrista dell'ottimo progetto satellite targato Lali Puna), il tastierista e programmatore Martin Greschmann (anima del progetto Console e collaboratore di Björk nell'ultimo «Vespertine») e il batterista Andi Haberl, si sono fatti più accessibili ed esplorando nei testi (in inglese) una sorta di disagio esistenziale dell'uomo contemporaneo danno vita a una intensa ed elegiaca interpretazione del rock nell'era della musica informatica. Dove le parti di chitarra sembrano d'altri tempi e le strutture elettroniche rappresentano una modernità glaciale e malinconica. Colpiscono, soprattutto la finezza degli arrangiamenti e l'equilibrio perfetto tra melodie rarefatte e sperimentazione ritmica. Nell'universo Notwist c'è di tutto: influenze hraut-rock ovviamente (siamo in Germania, no?) e quelle tipiche dell'indie rock dilatato e sognante della scena inglese anni Novanta; e, ancora, in ordine sparso, Motorpsycho, Radiohead, blues futurista, elettronica di avanguardia alla maniera degli Autechre e persino Michael Nyman. Li accompagna stasera, sul palco del MusicDrome (ore 21) il trio di Monaco di Baviera dei Saroos. Insomma, un appuntamento senza riserve.

The Notwist e Saroos
stasera, ore 21
MusicDrome, via Paravia 59