Nova Banka di Belgrado: Findomestic (al 97%) insedia i nuovi vertici

L’acquisto dell’istituto ha comportato un investimento di 22,5 milioni di euro

da Milano

Findomestic Banca, leader in Italia nel settore del credito al consumo, il cui capitale è detenuto pariteticamente dal gruppo Banca Cassa di risparmio Firenze e da quello francese Cetelem che fa capo a Bnp Paribas, possiede ora il 97% del capitale di Nova Banka che ha sede a Belgrado ed è presente in Serbia-Montenegro con 20 sportelli. L'offerta pubblica di acquisto, ottenute le necessarie autorizzazioni da parte dei rispettivi istituti centrali, si è conclusa positivamente nei giorni scorsi e ha comportato un esborso di 22,5 milioni di euro, corrispondenti a 1,8 volte i mezzi propri della banca acquisita. L'assemblea ha nominato il nuovo consiglio, nel quale Chiaffredo Salomone ha assunto la carica di presidente, mentre Marco Pantaleoni e Virgilio Belli sono entrati come consiglieri; del consiglio di sorveglianza, presieduto da Carlo Fioravanti, fanno parte anche Giuseppe Jenzi e Enzo Bono, tutti provenienti dalla controllante. La direzione generale è stata affidata a Eric Blanchetete, che vanta una pluriennale esperienza sui mercati finanziari dell'Europa dell'Est. Findomestic Banca, che è stata assistita nell'operazione dal servizio legale di Cetelem e dallo Studio Prica-Spasic di Belgrado, intende estendere, oltre all'attività bancaria ordinaria, il proprio valido modello di attività di credito al consumo al mercato serbo, che presenta grandi opportunità di crescita per la distribuzione di prodotti e servizi finanziari alle famiglie. Findomestic, leader nazionale nel credito al consumo, posseduta al 50% ciascuno da Bnp Paribas (attraverso Cetelem) e da Bcrf, è un'autentica gallina dalle uova d'oro: al 30 giugno scorso aveva registrato 57,8 milioni di utile netto e 7,6 miliardi d'impieghi, in crescita rispettivamente del 13,2 e dell'11,7%. Presidente di Findomestic è Edoardo Speranza, lo stesso dell'Ente Cassa Firenze, nel cui portafoglio si trova poco più del 41% di Bcrf. Tra i due azionisti di Findomestic esiste un accordo parasociale, che tutela il gruppo francese in caso di scalata o di cambio di governance in Bcrf.