Novara continua a correre, Torino a frenare

Il Novara vince la terza partita di fila, come contro l’Atalanta non entusiasma, eppure aggrava la crisi del Sassuolo: un punto in tre partite da quando Gregucci ha sostituito Arrigoni. La squadra di Tesser passa al 18’ con uno spunto di Bertani, conclusione respinta da Pomini, di nuovo titolare al posto di Bressan, Marianini centra per Motta che infila la sua terza rete. Gonzalez ne ha segnate 7 ma entra solo nel secondo tempo, al posto di Ventola. La neopromossa piemontese va in affanno nel recupero, con un paio di salvataggi di Fontana, preferito all’albanese Ujkani, il portiere della promozione.
Il Novara è primo, sulla zona playoff mantiene solo due punti, perché la Reggina conquista la quarta vittoria di seguito. A tre punti dalla promozione diretta l’Atalanta, che ha sofferto fin troppo l’Ascoli, in crisi societaria, con due debuttanti e sei giovanissimi in campo. Doni rientra da squalifica e fa doppietta in mezz’ora, destro da fuori e tocco facile su errore del portiere Guarna. Palo di Djuric per i marchigiani, in avvio di ripresa il paraguayano Barreto manca il 3-0, accorcia di testa Ciofani.
A Livorno arriva la quinta sconfitta del Torino in dieci partite, la difesa a tre peggiora le cose. Rubinho para su Bernardini, Dionisi e Surraco, segna Tavano su angolo deviato da Bianchi. Raddoppia Luci all’11’ con un destro da fuori, palo di Schiattarella, a metà ripresa la quinta rete di Bianchi, sul campo pesante neanche l’ingresso di Gasbarroni, decisivo con il Vicenza, rovescia la partita. Il centrocampo granata è scoperto, Obodo delude sempre. «Troppi errori – conferma mister Lerda -, ci facciamo del male da soli, lasciando smarcati gli avversari. Per fortuna la classifica è corta».
Con 10 punti in 4 incontri Pillon ha superato la crisi iniziale, è in zona playoff assieme al Vicenza: l’ex torinista Abbruscato in mezza rovesciata supera l’Albinoleffe, espulsi Mondonico e il kosovaro Hetemaj, fratello della rivelazione del Brescia. Il Pescara è una matricola che dà spettacolo, con il 18enne fantasista Verratti titolare. Grosseto avanti con il colpo di testa di Freddi su punizione di Bondi, Ganci guida la rimonta con due rigori, uno procurato da Nicco. L’ex Sansovini fa doppietta nella ripresa, il momento comico della giornata quando il biancoceleste Petterini rovina addosso al guardalinee Aloisi, soccorso come un giocatore infortunato. Allo scadere il 4-2 di Allegretti.
Si ferma il Crotone, battuto in casa dal Piacenza, segna Piccolo, sostituto di Guzman, dopo 3’, su cross di Graffiedi: è il primo successo degli emiliani, respira l’allenatore Madonna. Dopo tre sconfitte, il Frosinone meritava di battere il Modena, segna Cariello dopo 34 secondi, pareggia Bellucci, 77 reti in B, la prima con gli emiliani, vicini al vantaggio con Pasquato: nel secondo tempo palo di Lodi, traversa di Santoruvo, pericoloso anche Calil. Nella sfida tra matricole, il Varese senza Cellini domina il Portogruaro (palo di Buzzegoli), nel finale la sforbiciata di Ebagua, pareggia Altinier. Il nigeriano di 24 anni sarà uomo mercato, a gennaio.