Il Novara schiera il suo «uomo in più»: il campo sintetico

Stasera la prima partita di serie B su un campo sintetico. L'anticipo della 2ª giornata è di giovedì per evitare la contemporaneità con la Supercoppa dell'Inter, il Novara si presenta in cadetteria dopo 33 anni, al Silvio Piola ospita la ripescata Triestina, ha i tre punti nel mirino dopo l'1-1 di Padova. «Qui - racconta l'allenatore Attilio Tesser, 52 anni - abbiamo battuto il Taranto per 3-1, ai tempi supplementari, in Coppa Italia, gli avversari si sono adattati. Per noi non ci sono vantaggi, è un sintetico molto diverso dai più vecchi, sembra quasi di giocare sull'erba».
In Europa giocano sull'artificiale Boavista (Portogallo) e due francesi, Nancy e Lorient: il Gallipoli vi inanellò promozioni, prima di emigrare a Lecce e fallire.
«A Oporto si sono disputate gare di coppa, da noi sono passati gli ispettori Fifa e hanno dato l'ok. È un bel vedere, un modo diverso di percepire l'erba».
Per gli ospiti non è una trappola?
«Intanto sinora l'abbiamo utilizzato pochissimo, solo un'amichevole, disputandovi appena tre allenamenti. La palla corre via bene, veloce. Con il caldo magari si fatica di più, i piedi si accalorano, va irrigato prima».
È stato realizzato dalla Italgreen di Villa d'Adda (Bergamo), la base in fibra di cocco è migliore del terreno del Cska Mosca.
«A Ferragosto aveva diluviato, sul vecchio campo c'era il rischio di rinvio. Quando piove è garantita una regolarità di gioco superiore, il sintetico assorbe l'acqua molto più rapidamente, non si creano mai pozzanghere, evitando i rimbalzi fasulli».
In categoria è uno dei soli 7 tecnici confermati, qual è il vostro obiettivo?
«Veniamo da una cavalcata importante, in Prima Divisione perdemmo l'imbattibilità ad appena 4 giornate dalla fine. Abbiamo riconfermato il blocco promozione, mantenere la categoria è importante».
La famiglia De Salvo però pensa alla serie A.
«Non subito. La proprietà è lungimirante, sa che questa è un'annata di transizione. Siamo coscienti delle difficoltà, lavoriamo per fare sempre meglio».
Nicola Ventola arrivò a novembre, ha segnato 4 gol in 18 partite di campionato. A 32 anni sembra l'anello debole.
«Sono molto contento del suo grandissimo impegno. Ma non può risolvere tutte le nostre problematiche unicamente perché è stato all'Inter...».