Novartis prevede esercizio record

da Milano

Soddisfazione in casa Novartis. Il positivo andamento della società nel primo semestre di quest’anno fa prevedere un altro anno record per fatturato e utili. I nuovi frutti della ricerca, importanti acquisizioni di società in aree strategiche e un accentuato dinamismo, hanno inciso sulle prospettive della società farmaceutica svizzera, tra le prime al mondo per volume di affari e investimenti in ricerca, 6,4 miliardi di dollari lo scorso anno. Presente in 140 Paesi con 98mila dipendenti, nel 2007 ha registrato un volume di affari di 38,1 miliardi di dollari e utili per 6,5 miliardi. Daniel Vasella, presidente e ceo di Novartis, ha dichiarato: «L’accelerazione della crescita, registrata nel secondo trimestre 2008, e i risultati della nostra ricerca, dimostrano che ci stiamo dirigendo verso un futuro promettente, nonostante un’economia debole».
Nel primo semestre Novartis ha registrato una crescita dell’11% del volume di affari (più 2% in valute locali), a 20,6 miliardi di dollari, con un aumento dei volumi, grazie alla consistente espansione del business e a iniziative (progetto Forward) che hanno destinato importanti risorse allo sviluppo di nuovi prodotti e di alcuni mercati. L’utile netto è cresciuto del 13%, a 4,6 miliardi di dollari, per l’incremento del risultato operativo, i maggiori proventi finanziari e i profitti delle partecipate. Lo slancio dei farmaceutici nella prima metà dell’anno ha confermato le previsioni sull’avvio di un nuovo ciclo di crescita. Tra le scelte strategiche del primo semestre 2008 vi sono numerose acquisizioni mirate nell’area della salute. In luglio Novartis ha acquistato da Nestlé per circa 10,4 miliardi di dollari, parte della società Alcon. Tra le altre società acquisite vi sono la Protez Pharmaceuticals (biotecnologie) e la Speedel. Il fatturato del gruppo Novartis in Italia ha raggiunto nella prima metà dell’anno 674 milioni di euro (più 5,9%). «Abbiamo confermato il nostro forte impegno verso i pazienti italiani», afferma Mark Never, amministratore delegato e country president di Novartis in Italia, ricordando che dopo l’introduzione di ben quattro farmaci innovativi altri tre sono pronti al lancio.
Purtroppo, i recenti fatti interni all’Agenzia del farmaco (Aifa) hanno causato un rallentamento preoccupante delle fasi conclusive dell’iter procedurale, che sta condizionando l’ingresso in Italia di soluzioni terapeutiche innovative. «Mi auguro – conclude Mark Never – che questa situazione di stallo sia presto superata, consentendo a Novartis di svolgere appieno il suo ruolo di attore importante dell’innovazione farmacologia».