Nove giorni dedicati all’arte di Resnais

In queste settimane è al cinema con il suo nuovo film, la delicata e intensa commedia sentimentale «Cuori». Ora l’accademia di Francia gli dedica una retrospettiva: è Alain Resnais, riconosciuto da critica e pubblico come uno dei più grandi registi moderni (suo il Leone d’oro alla carriera nel 1995). Per una settimana, da sabato 13 fino a domenica 21 gennaio, l’istituzione di viale Trinità dei Monti ha programmato la sua opera, dai primi documentari e cortometraggi degli anni Cinquanta alle pellicole più recenti (per citarne un paio, Mélo e Voglio tornare a casa). Tutte le proiezioni, undici film e sei corti in totale, sono in versione originale con sottotitoli. Sarà l’occasione per ripercorrere, nel bel contesto di Villa Medici, la carriera del maestro francese, segnata fin dagli esordi dall’attenzione a ciò che Roberto Zemignan - curatore della mostra «Lo sguardo dei maestri», il 2 e 3 febbraio a Pordenone - ha descritto come «tracce del tempo che si sedimentano nelle pieghe del vissuto», in altre parole alla dimensione più intima dello scorrere dei minuti e delle ore. Il ricordo, infatti, è tema già centrale in titoli come «Guernica» (1950), «Notte e nebbia» (1955), «Tutta la memoria del mondo» (1956), «Muriel, il tempo di un ritorno» (1963), senza tralasciare «La guerra è finita» (1966), in cui gli echi del conflitto civile spagnolo inducono il protagonista Diego alla preoccupazione proiettata nell'avvenire.
Tra le perle della rassegna, segnaliamo in particolare «Hiroshima, mon amour», con cui Resnais esordì nel ’59 a Cannes, esempio straordinario di sperimentazione linguistica (sabato 13 alle 20); «L’anno scorso a Marienbad» (domenica 14 alle 18) interpretato tra gli altri da Giorgio Albertazzi e valso al regista il Leone d’oro alla Mostra di Venezia del ’61; «Accademia di Francia (Villa Medici), viale Trinità dei Monti 1. Biglietti 3-5 euro. Informazioni: 06-67611.