Nove interrogazioni per fermare il degrado

Anche questa volta, c’è solo l’imbarazzo della scelta: si va dal degrado di marciapiedi e sottopassi, dalle condizioni pessime della pavimentazione che rischiano di provocare rovinose cadute per anziani e bambini, fino alla puzza del depuratore di Quinto che c’è ancora. Il consigliere del Gruppo Misto-La Destra, Gianni Bernabò Brea presenta al sindaco Marta Vincenzi e alla sua giunta un’altra serie di interrogazioni. Nove per la precisione, sulla cattiva cura verso la città.
C’è quella urgente con risposta scritta sui lavori di manutenzione di Villa Rossi a Sestri Ponente che dovrebbe finire entro il 2011 e che giusto quest’estate in piena canicola agostana, hanno impedito l’accesso al parco ai cittadini, costretti a rinunciare a una delle poche oasi d’ombra del quartiere. Scrive il consigliere Bernabò Brea che le famiglie che vanno al parco con i propri bimbi hanno segnalato nell’“area giochi” «una massiccia presenza di topi e di zanzare».
Non solo, a fronte di una spesa di manutenzione straordinaria di 866mila euro più Iva, sorprende che «dopo 21 mesi di lavori, si riscontri ancora delle criticità simili». Quindi la domanda posta al sindaco sono le seguenti: primo, se è stata programmata una disinfestazione per insetti e zanzare, due, se è prevista una derattizzazione, tenendo presente che il sottopassaggio di Piazza Poch, quasi di fronte all’entrata della Villa, brulica di colonie di topi che vanno poi nel parco. Terzo: «Come si può spiegare che a distanza di 21 mesi dall’inizio dei lavori, siano presenti zone di degrado nel parco e, a questo punto, si chiede se i giorni di chiusura di agosto, siano stati effettuati per la mancanza degli operai delle ditte appaltatrici o se effettivamente per continuare i lavori».
Ma il problema dei topi, non si limita certo a Villa Rossi e in un’altra interpellanza, Brea fa presente come il centro storico di Sampierdarena ne sia infestato. Per non parlare degli scarafaggi in un palazzo di via Cantore e dei piccioni che stanno occupando grondaie, fili elettrici, tubi e strutture di diversi edifici. Quindi, la richiesta di impegnare il sindaco «ad esaminare con attenzione il degenerare di tale situazione e affrontare con tempestiva efficacia il problema, nella consapevolezza che non è ammissibile che un’ampia delegazione qual è Sampierdarena debba scivolare in tale degrado che, sul piano igienico, mette a rischio la salute dei propri residenti».
Il consigliere della Destra, dopo un’interrogazione di giugno in cui chiedeva consto al sindaco dei manifesti blasfemi del centro sociale Zapata che pubblicizzavano un droga party e dopo che quest’interrogazione non è mai stata discussa in sede consigliare, torna alla carica insieme al collega della Lega Alessio Piana, e alla luce dei nuovi volantini appesi in città, chiede al sindaco «come sia possibile che questo genere di affissioni sfugga sempre all’occhio così attento e vigile di chi ne ha competenza». «Se ritiene che anche la blasfemia debba appartenere alla “città dei diritti”, tanto quanto l’illegalità di un droga party o l’incondizionata libertà d’azione di centri sociali».
Infine, un’ultima interrogazione urgente per sapere: «Quanti agenti della polizia municipale vengono impiegati con compiti di scorta e sicurezza per il sindaco e per altre cariche istituzionali e comunali». La risposta in trenta giorni.