Nove ragazzi su dieci ignorano le regole della sicurezza stradale

«Sono troppi i giovani e giovanissimi che si mettono al volante di un’auto o in sella a un ciclomotore senza conoscere le regole elementari della sicurezza». È poco confortante il verdetto dell’Aci (Automobil Club) che viene fuori dai risultati di un’indagine svolta tra il pomeriggio e la notte scorsa e che ha coinvolto il «popolo delle discoteche» della capitale. Oltre 700 i questionari distribuiti nei luoghi del divertimento, cinque domande semplici ma essenziali sugli spazi di frenata, la guida sul bagnato, la velocità, l’uso delle cinture di sicurezza e i danni causati dall’alcol. Secondo il sondaggio quasi il 90% degli intervistati non ha consapevolezza degli spazi di frenata: il 36,5% è convinto che arrestare la corsa di un veicolo che procede a 130 chilometri orari siano sufficienti 50 metri, mentre quasi la metà del campione pensa di cavarsela in 100 metri, invece ne serve il doppio. Più virtuosi gli over 20: in questa fascia di età la consapevolezza sale al 38%. Gli intervistati hanno dimostrato scarsa dimestichezza anche con le frenate sul bagnato: il 55% dei giovanissimi è convinto che la pioggia raddoppi gli spazi di frenata che, in realtà, vengono triplicati. Più consapevoli i maggiorenni, il 58% dei quali ha risposto bene. E ancora poco sono i giovanissimi che sanno valutare la velocità a rendere mortale uno scontro frontale: solo il 48% ha risposto correttamente (50 chilometri orari), mentre il 23 la colloca addirittura a 150 chilometri orari. Va meglio tra i maggiorenni: 75 su 100 le risposte corrette. La maggioranza dei ragazzi non usa le cinture nei percorsi cittadini e, anche chi le allaccia, ne sopravvaluta l’effetto: 77% del campione è convinto che salvino la vita nel 30% delle situazioni di pericolo, mentre, i dati statistici danno una percentuale del 20. I giovani (64 per cento) sottovalutano, invece, l’uso dell’alcol; l’88% degli over 20 ne è consapevole. Unico dato realmente positivo.