Il Novecento negli sguardi di uomini straordinari

A Milano la Galleria Spazioinmostra ospita una personale dedica all’artista romano Cristiano Cascelli. Il Secolo Lungo è raccontato coi ritratti di chi ne è diventato icona. Fiorucci: "L'artista crea una quinta ideale che spinge ogni personaggio al di là della verosimiglianza fisica"

Milano - Il "Pensiero" del novecento e i suoi uomini straordinari: è questo il tema di '900, la personale che la Galleria Spazioinmostra di Federica Ghizzoni dedica all’artista romano Cristiano Cascelli. Il Novecento di Cascelli è ritratto, ricordo, icona, particolare, flash back ma anche flash forward, di coloro che di quel secolo ne hanno fatto la storia, la vicissitudine e, appunto, il "pensiero universale". "Con i suoi ritratti - spiega Elio Fiorucci - Cristiano Cascelli è riuscito invece a dare indicazioni e segnali ben precisi sull’identità di ciascun soggetto, creando una quinta ideale, una scenografia che racconta molti dettagli della storia di ogni personaggio e che lo rende quindi riconoscibile al di là della verosimiglianza fisica".

Uomoni straordinari Una chiave interpretativa, dunque, di un intero periodo centenario attraverso 21 opere; ritratti che fanno pensare a improvvisi scatti d’autore, a flash fotografici che ne colgono gli aspetti peculiari. Le opere, realizzate su legno o su tela, mescolano medium diversi: pittura, fotografia e scenografia, avvalendosi di un "arcaico" ma allo stesso tempo modernissimo sistema che ricorda il 3d: il ritratto, infatti, "vive" separato dallo sfondo ( pur facendone parte integrale) celebrando così l’icona e "cristallizzando" l’Opera. Picasso e Freud, Einstein e Fellini, De Chirico e Pollock, riuniti casualmente ma anche "scientificamente" da Cascelli, diventano citazioni nelle citazioni; nei suoi ritratti l’immagine è "puro" Novecento ma anche sottolineatura di un mondo artistico e creativo che va al di là dell’opera e che a quei personaggi immediatamente si ricollega. "Link" che con questi personaggi sembra scorrere facilmente ma che al tempo stesso accende dei click laterali e delle associazioni innovative per chi guarda; si rimane colpiti e meditativi davanti a quei volti ormai entrati nella memoria collettiva ma che, sotto questa nuova ottica, ci appaiono nuovi e "illuminati" dal "pop" che traspirano.

Un nomade tra arte e design Nomade per svariati anni tra arte, design e scenografia Cascelli (classe 1967) concentra le sue sperimentazioni su materiali quali il legno, le sete, la carta e la tela. Dopo gli studi artistici si dedica alla fotografia e alla creazione di diverse forme che si dilatano tra l’artistico e l’artigianale e che lo portano in giro per l’Italia e l’Europa alla realizzazione di numerose scenografie per spettacoli teatrali come pure all’ideazione di immagini di grafica integrata. La lunga parentesi londinese gli permette di affacciarsi all’arte con una serie di mostre collettive che gli fanno assaporare la diversità della pittura. A metà degli anni Novanta rientra a Roma e partecipa a diversi progetti espositivi tra cui il recente Omaggio a De Chirico, importante collettiva itinerante tra Miami, New York e Los Angeles organizzata dalla Galleria Cà d’Oro di Roma.

LA MOSTRA
Novecento - sguardi di uomini straordinari
Galleria Spazioinmostra
Via Cagnola 26, Milano
Info: 02-33105.921