Novellino: «Catenacciari ma pronti alla battaglia»

Federico Casabella

Dentro o fuori. Nessuna via di mezzo. Stasera, la Sampdoria formato europeo, si gioca una fetta del suo futuro. Lo fa contro i francesi del Lens nel catino infuocato del «Bolaert», lo stadio all'inglese che ospita il tifo più caloroso di Francia dopo quello dell'Olympique Marsiglia.
Comincia con un episodio sfortunato la trasferta della Sampdoria, per l'ultimo turno del girone di coppa Uefa.
C’è anche Fabio Bazzani, stufo di stampelle e riabilitazioni, l'attaccante blucerchiato vuole cominciare a riassaporare la tensione che si vive alla vigilia di un match importante. Ma il "Bazza" vuole, soprattutto, conoscere l'Europa da calciatore, anche se non potrà scendere in campo: «Sono molto contento che la squadra sia arrivata a giocarsela fin qui.- racconta- Ma ancora di più, mi fa piacere essere parte di questa spedizione; devo ringraziare il mister che me ne ha dato l'opportunità. Da gennaio tornerò a giocare e vorrei tanto essere protagonista anche in Europa». Se li prende questi ringraziamenti, Walter Novellino, e si spende in parole d'elogio per il suo giocatore.
«L'ho visto allenarsi con impegno, tornare ad avere confidenza col pallone e ho deciso che era il momento di riaverlo in squadra. - spiega- Avrei voluto portarlo in panchina, ma mi sono reso conto che sarebbe un rischio. Confido molto nel suo recupero, Fabio sarà il nostro grande acquisto di gennaio». Ma il tempo per i romanticismi è già finito, c'è la gara più importante di una carriera da giocare e Novellino torna ad esibirsi con dichiarazioni in stile Napoleonico: «Affronteremo questa partita come una battaglia, la più importante. Per noi è un evento speciale: abbiamo fatto grandi sacrifici per arrivare fino a qui».
La squadra si è allenata nel pomeriggio, testando il prato del "Bollaert", l'infuocato catino giallorosso, che questa sera sarà gremito da più di 30 mila persone. «Sappiamo che ci aspetta un ambiente caldo,- spiega Novellino- ma non ci preoccupiamo. Abbiamo con noi 1.500 tifosi, si faranno sentire più degli altri». Il tecnico ha da sciogliere ancora delle riserve sulla formazione. Tonetto e Falcone non sono al meglio, mentre Palombo verrà schierato «solo se sarà lui a sentirsela», come ha detto il tecnico blucerchiato. Una certezza, invece, sembra trasparire dalle parole di Novellino: «Non me ne vogliano gli altri, ma penso che questa sia la partita per Gasbarroni.- dice- Si esalta in queste situazioni, la gara di Palermo ne è la dimostrazione. Ho bisogno di un giocatore che mi dia profondità e che provi a saltare l'uomo e Andrea mi da queste garanzie». Quindi riserva ancora parole agro dolci per Francesco Flachi: «Per noi ritrovarlo sarebbe determinante,- racconta- io che gli faccio da papà, so quanto bisogno d'aiuto abbia. Però, non è indispensabile e so di poter contare anche su Borriello».
L'avversario. Novellino dice che preferisce pensare alla sua squadra, ma lo ha studiato a fondo: «Probabilmente giocheranno con una sola punta, ma tenderanno ad attaccare dall'inizio. Noi dobbiamo essere bravi ad avere lo stesso atteggiamento, provare ad attaccare: devono avere paura di noi».
Poi, torna sulle parole del tecnico francese Gillot, che si era espresso in maniera negativa sul gioco della Sampdoria e sull'atteggiamento dei calciatori italiani, definendoli "catenacciari e mammoni": «Non ci conosce, non ha capito come giochiamo. - commenta con un pizzico d'ironia "Monzon"- Non voglio cadere in provocazioni che lasciano il tempo che trovano. Noi rimaniamo concentrati sulla gara: è una partita che non dobbiamo sbagliare, dobbiamo giocare con orgoglio fino all'ultimo istante».