Novellino contro i «palati fini»

Tutto si decide a Lens il 15 dicembre. Il cammino dei blucerchiati per salire ancora in Coppa

Emmanuele Gerboni

C’è poco da girarci intorno, se la Samp pareggia o vince a Lens, il prossimo 15 dicembre, suoneranno a festa le campane blucerchiate. Stelle filanti e coriandoli che pioveranno sulla Samp. Non disfate le valigie, non si può mica chiudere il passaporto. Poi, sarà solo da capire dove finirà nel podio del girone: medaglia d’oro, secondo posto oppure terzo gradino. E dalla posizione dipenderà l’abbinamento nei sedicesimi. Dove si sono già qualificate (senza calcolare i risultati di ieri sera) Lokomotiv Mosca, Middlesbrough, Az Alkmaar, Litex Lovech, Strasburgo, Olimpique Marsiglia e lo Steaua Bucarest.
Ma torniamo alla Sampdoria che vorrebbe tanto unirsi alla compagnia. Vincere o pareggiare, altre soluzioni non ce ne sono. Forse no, ci sarebbe la terza ipotesi se, per caso, in Francia la squadra blucerchiata si trovasse con le mani vuote. Contemporaneamente a Berlino andrà in scena lo scontro tra Hertha e Steaua Bucarest. I rumeni sono tranquilli, come detto, i tedeschi no. Il calcio sarà anche una scienza esatta, ma certe partite vanno a finire sempre e soltanto in quel modo. Chi ha più fame vince, e l’Hertha ha tanto appetito. Facciamo finta che lo Steaua Bucarest conquisti i tre punti, e che la Samp esca sconfitta nella trasferta francese. In questo caso, i blucerchiati devo soltanto sperare di perdere con lo stesso scarto dei tedeschi.
Perché oggi la Samp può vantare un + 2 (tre gol realizzati e uno subito) mentre l’Hertha viaggia sul + 1 (cinque fatti e quattro incassati). Infatti, in caso di parità con la squadra di Goetz si dovranno seguire determinati criteri, il primo dei quali è proprio la differenza reti. In seconda battuta il totale dei gol fatti, quindi le reti siglate in trasferta e per chiudere si terrà conto di una media tra il coefficiente Uefa della nazione di appartenenza e quello della singola squadra negli ultimi cinque anni.
Quindi, la partita della qualificazione è ancora aperta, e Walter Novellino, alla ripresa degli allenamenti, ha detto forte e chiaro di non aver apprezzato certi giudizi. Dice chiaramente che è rimasto soddisfatto: «Va bene così, sono contento per il gioco espresso e per il risultato. Non bisogna dimenticare che abbiamo trovato davanti una squadra che si sta comportando molto bene nel campionato tedesco. Ci sono state alcune difficoltà quando bisognava trovare sbocchi offensivi, ma nello stesso discorso vale anche per l’Hertha. Sono rimasto stupito da alcune valutazioni. Magari, non avranno gradito i palati fini, ma cerchiamo di non esagerare con fischi e critiche: non mi sembra il caso», ha spiegato Novellino che ha provato anche a stoppare i commenti negativi sulla prestazione di Samuele Dalla Bona: «Spero che domenica con l’Empoli lo aiuti anche il nostro pubblico».
Ieri Zamboni, Pavan, Foti, Soddimo, Zauli, Gasbarroni, Kutuzov e Borriello hanno disputato una partitella in famiglia con i ragazzi della Primavera mentre Mingozzi, Bazzani e Palombo continuano a lavorare a parte per recuperare dai rispettivi infortuni. Tutto il resto del gruppo ha lavorato in piscina a Bogliasco. Perchè è già campionato, il pensiero della Coppa Uefa deve finire nel cassetto ma non subito.
È arrivata la graduatoria dell'Iffhs, l'istituto di statistica applicato al calcio, che calcola l'andamento dei club di tutto il mondo. In testa c'è l'Inter ma vediamo dove si trova la Sampdoria: è salita al 51° posto con un balzo di ben 29 gradini rispetto allo scorso mese. La Steaua Bucarest, prima nel girone di coppa, è sessantatreesima mentre l’ Hertha Berlino si trova in classifica alla posizione numero 83’. Lasciamo perdere l’Halmstads, all’appello manca il Lens. Che, in questa speciale graduatoria, è finita al 52° posto. Proprio dietro la Samp.
Quando ci sono certe partite è sempre meglio partire in pole position. Start, i blucerchiati provano a sgommare.