Novellino: «Io e la Vecchia Signora? Sarebbe come tradire mia moglie»

Il presidente: «Lo vogliono perché è un salvatore. Ma resta alla Samp»

Emmanuele Gerboni

Piace alla gente che piaceva. Perché la Juve, di questi tempi, non va proprio di moda. Ma finiamola lì. Lui piace e basta. Il curriculum è sotto gli occhi di tutti, l’uomo giusto se bisogna costruire qualcosa dal primo mattone. Walter Novellino, la sfida è il suo mestiere. Lo dice anche il presidente blucerchiato Riccardo Garrone: «Ho letto, credo che si dica questo, perché qualora si verificasse una certa circostanza, Novellino ha la fama e la tradizione del salvatore ed è logico che si pensi a lui. Ma non c’è altro di più».
Punto, a capo, giriamo pagina. Chiaro, chiarissimo. Il patron doriano tira sopra una bella riga rossa (o bianconera, se preferite) sulla questione. Le ultime righe dicono tutto, “non c’è altro di più”. Garrone non ci pensa proprio a questa ipotesi, il progetto blucerchiato va avanti. Novellino e la Vecchia Signora, e se fosse un grande amore? Dopo questa premessa, sembra fantacalcio. Un contatto c’è stato, garantito. Di certo, è finita così: no, grazie. E ancora, «la telefonata mi ha fatto piacere ma tanti saluti». Forse finirà che la Juve farà un altro tentativo, e magari sentirà la stessa risposta dal tecnico blucerchiato. Attendiamo sviluppi, l’estate più calda della storia del pallone è ancora tutta da giocare. Fuori dal campo, ovvio. Ma anche dentro, meno male. Di sicuro, comunque, la proprietà juventina ha fatto più di un pensierino a Novellino. Un attestato di stima più che meritato, non ci sono dubbi.
E dubbi non li ha neppure Novellino che ringrazia ma ribadisce questo, cioè la Samp tutta la vita. Tira dritto, e lo fa senza guardare quello che poteva essere ma non è stato. «Questo interessamento mi fa molto piacere. Significa che qualcosa ho fatto nella mia carriera, al di là di questi ultimi tre mesi. Ho un contratto e intendo rispettarlo, sarebbe come tradire la propria moglie e questo non si fa».
Scenario piuttosto chiaro, quindi. La volontà è questa. Spiegata bene, benissimo da Garrone e pure da Novellino. Dietro l’angolo, la sorpresa non dovrebbe esserci. Le strade del mercato saranno pure infinite, ma quella di Novellino porta sempre a Genova. E la conferma, in un modo o nell’altro, è arrivata anche da Fabio Capello.
Ieri, nel solito valzer di confessioni, intercettazioni, scandali e affini, c’è stato pure tempo, per fortuna, di parlare anche di calcio giocato.
Ultimo allenamento a Torino, ecco la dichiarazione di Fabio Capello, attuale tecnico bianconero: può essere un indizio. Nel giorno del rompete le righe ha salutato tutti in questo modo: «Ci vediamo il 15 luglio». E quel giorno la nuova Juve sarà davvero tutta nuova. Questo il messaggio di Capello alla sua truppa, ma andrà davvero a finire così? Bella domanda, la risposta, invece, è un bel punto interrogativo. Oggi ci sarà pure il primo incontro tra Carlo Sant'Albano, nuovo amministratore delegato della Juventus dopo l'addio di Moggi e Giraudo, e Capello. Qualcosa di più chiaro è annunciato. Forse.