Novellino non vuole steccare la «prima»

La ricetta è proprio questa, niente di complicato, poche parole ma chiare: «Non bisogna mai sentirsi appagati, Novellino vuole sempre arrivare prima degli altri». La sfida è lanciata, pronti che si scende in campo, la Samp si sente bene, benissimo. Dopo un precampionato quasi perfetto. C'è il rischio di illudersi? «È assolutamente vietato: non faremo quest'errore di presunzione. Stiamo lavorando bene, voglio una partita gagliarda. La nostra campagna acquisti? Merita un bel sette in pagella: c'è aria nuova, entusiasmo, grandissime motivazioni. Inoltre, ci sono giovani interessanti che sanno molto bene una cosa: qui c'è un allenatore che può farli crescere e una società che crede in loro». Il tecnico blucerchiato è carico, vuole partire con il piede giusto, buona la prima e tutto sarà più semplice: «Ho motivazioni enormi, più determinazione e più rabbia. È servita l'esperienza dell'anno scorso? Direi di si, adesso abbiamo cinque attaccanti». Nel mirino c'è l'Empoli, squadra tosta che pochissimo regalerà alla formazione blucerchiata. Novellino non si illude, non è il tipo, avverte la sua truppa: «A parte Riganò e Tavano, è la stessa squadra che ha fatto molto bene nella passata stagione. Non penso proprio che verrà a Genova per chiudersi, si giocherà la sua partita. Ci sono Buscè, Gasparetto, senza dimenticare Matteini, reduce da una buona stagione».
Apriamo una lunga pagina, quale campionato sarà? Uno sguardo a trecentosessanta gradi. Novellino parla di tutto. La prima notizia, non c'è la Juve, qualcosa è cambiato: «Sarà un campionato diverso, meno spettacolare: avrebbe fatto spettacolo, prendendo giocatori di qualità. Per me la Juve ha vinto il campionato, perché è stata la squadra più forte. Comunque sarà un torneo bello ed equilibrato. E speriamo che possa essere una stagione più controllata da ogni punto di vista , in tutti i sensi, rispetto agli anni ». Ovviamente si parla anche delle favorite, l'Inter finisce in prima fila («Ha preso il meglio che c'era sul mercato») , poi tutti partono alla pari: «Non voglio essere presuntuoso, i conti si fanno alla fine». L'ultima battuta è dedicata alla Samp, un giocatore su cui scommetterebbe Walter Novellino? «Uno ci sarebbe, che, però, non è il nostro». Proviamo a rubargli quel pensiero, sarà mica Oliveira?