In novembre un caldo da record

Sergio del Ponte

Il mese di novembre appena tascorso è stato caratterizzato da giornate molto miti, quasi primaverili, e da giornate eccezionalmente fredde, più invernali che autunnali e da questo clima altalenante le statistiche metereologiche esprimono una media globalmente piuttosto alta, e cioè 11°,7’, tanto da far posizionare questo mese al nono posto della classifica generale degli ultimi cinquant’anni. Il primo posto spetta al 2002 con 14°,3’, il secondo nel 1999 con 13°,4’, il terzo nel 2004 con 13°,1’, il quarto nel 2003 con 12°,6’, il quinto nel 2001 con 12°,4’, il sesto e settimo nel 1996 e 2002 con 12°,2’, l’ottavo nel 1963 con 11°,9’, ed il nono nel 2005 con 11°,7’. Tuttavia, se vogliamo analizzare più attentamente quello che è successo, dobbiamo anche ricordare che il clima è stato molto mite non solo nell’estate di S. Martino (il giorno 11 abbiamo infatti raggiunto i 18 gradi) ma questa falsa primavera è durata ben venti giorni con temperature oscillanti tra 21° e 11°. Tutto è cambiato il giorno 22 quando la minima non è salita oltre 5° per peggiorare il 23 con 4° ed il 24 solo con 3°. Gli ultimi nove giorni dunque, sono stati caratterizzati da piogge e vento forte proveniente prima dai Balcani e poi dal Mare del Nord. Le temperature tutte invernali. Quest’anno è stato azzeccato anche il vecchio proverbio «S. Andrea u freidu spacca a pria» poichè il giorno 30 la temperatura minima ha toccato i 4 gradi.