Novembre, escalation di attacchi. In tre anni 11 morti

Quello di oggi è l'ultimo ed il più grave di una serie di attacchi che
per tutto il mese di novembre hanno coinvolto i militari italiani in
Afghanistan. Una minaccia, dunque, che si fa sempre più grave

Quello di oggi è l'ultimo ed il più grave di una serie di attacchi che per tutto il mese di novembre hanno coinvolto i militari italiani in Afghanistan. Una minaccia, dunque, che si fa sempre più grave, come confermano le analisi degli 007, che segnalano il ricorso sempre più frequente agli attentati kamikaze. Risale al 16 novembre scorso il precedente attentato kamikaze contro gli italiani. Un uomo si è fatto saltare in aria ad un centinaio di metri di distanza da un convoglio di mezzi nella turbolenta provincia di Farah, nell'Ovest del Paese. In quel caso un militare italiano è rimasto lievemente contuso.

Sempre nell'area occidentale dell'Afghanistan, nella prima metà di novembre, gli uomini del contingente nazionale hanno subito attacchi da parte di elementi ostili e hanno risposto al fuoco, senza riportare danni; episodi del genere si sono avuti il 9 ed il 10, mentre il 19 un'esplosione, quasi certamente prodotta da un ordigno improvvisato posto sul ciglio della strada, ha investito un convoglio italiano che percorreva la Ring Road, a 15 chilometri da Delaram: un militare è rimasto contuso a un ginocchio ed altri tre hanno riportato un leggero trauma acustico. Il 17, inoltre, alcuni razzi sono stati lanciati contro la Base di supporto avanzata di Herat, senza causare danni.

In tre anni 11 morti - Con la morte oggi del maresciallo capo Daniele Paladini salgono ad undici i militari italiani rimasti uccisi in Afghanistan per attentati, incidenti o infarto. Ecco le vittime italiane nel Paese dall'inzio della missione italiana. Caporal maggiore GIOVANNI BRUNO - Il 3 ottobre 2004 alla periferia di Kabul esce di strada il mezzo sul quale viaggiava il caporal maggiore Bruno, 23 anni. Capitano di fregata BRUNO VIANINI - Il 3 febbraio 2005 il capitano si trovava su un aereo civile in volo da Herat a Kabul che è precipitato in una zona di montagna a 60 chilometri a sud-est della capitale. Caporal maggiore capo MICHELE SANFILIPPO - L' 11 ottobre 2005 il caporal maggiore, 34 anni, è stato trovato morto nella camerata del battaglione Genio a Kabul, colpito alla testa da un proiettile sparato accidentalmente da un suo commilitone. Tenente MANUEL FIORITO e maresciallo LUCA POLSINELLI - Il 5 maggio scorso un ordigno esplode al passaggio di una pattuglia italiana su due veicoli blindati a sud-est di Kabul. Rimangono uccisi gli alpini Fiorito, 27 anni, e Polsinelli, 29 anni. Tenente colonnello CARLO LIGUORI - Il 2 luglio scorso a seguito di un infarto al miocardio muore ad Herat il tenente colonnello Liguori, 41 anni. Caporal maggiore GIUSEPPE ORLANDO - Il 20 settembre scorso, a causa del cedimento del terreno, si capovolge il 'Puma' sul quale viaggiava una pattuglia italiana a Chahar Asyab, circa 13 km a sud di Kabul. Muore il caporal maggiore Orlando, 28 anni. Caporal maggiori GIORGIO LANGELLA e VINCENZO CARDELLA - Il 26 settembre scorso, sempre a Chahar Asyab, un ordigno improvvisato esplode al passaggio di una pattuglia italiana: resta ucciso il caporal maggiore Langella, 31 anni, mentre altri 5 militari italiani sono feriti. Tra questi il caporal maggiore Cardella che morirà alcuni giorni dopo. LORENZO D'AURIA - Il 24 settembre scorso, l'agente del Sismi Lorenzo D'Auria viene ferito durante il blitz delle forze speciali britanniche compiuto per la sua liberazione. Maresciallo capo DANIELE PALADINI - Oggi il maresciallo Paladini è rimasto ucciso nella valle di Pagman, a 15 km da Kabul, a causa di un attentatore suicida che si è fatto esplodere.