A novembre i consigli per vivere «low cost»

Marzio Fianese

Volare a Parigi o Berlino con una manciata di euro, vestirsi con un occhio puntato alla moda e uno al portafoglio, sposarsi senza indebitarsi fino al collo, arredare una casa a prezzi contenuti ma senza, per questo, rinunciare al design. Insomma, vivere a basso costo si può. Soprattutto se così le casse familiari, messe a dura prova dall’ingresso dell’euro, tirano il fiato e si arriva con più sollievo alla fine del mese. Ed è il «low cost» la rivoluzione di fine e inizio millennio che ha investito alla radice, sul versante dell’offerta, il modo di produrre di molte aziende e, su quello della domanda, il modo di acquistare, spendere e risparmiare fino a dar vita a una nuova tipologia di consumatori, che un pò per scelta ma soprattutto per necessità deve contenere al massimo le spese senza mortificare una consolidata abitudine allo shopping.
Un fenomeno, quello del low cost, che si presenta estremamente variegato e complesso sia sotto il profilo economico che sociologico, e che, per la prima volta, presso la nuova Fiera di Roma, avrà una sua vetrina tutta speciale. Aprirà, infatti, i battenti a novembre «Soldinsalvo 2006», la prima fiera del low cost e del risparmio, che dal 23 al 26 del mese, vedrà 300 aziende esporre i propri prodotti a basso costo dall’ abbigliamento all’arredamento, dai viaggi all’alimentare passando per l’energia. «Proprio perché il panorama è ancora estremamente frammentato, l’iniziativa - spiega Andrea Cinosi, amministratore unico di Soldinsalvo, la società organizzatrice dell’evento - si propone di fornire ai consumatori una sorta di bussola, di vere e proprie istruzioni per l’uso per orientarsi nel pianeta low cost. E, al contempo, proporre loro formule di investimento per i propri risparmi».
Muoversi in quest’universo non è, evidentemente, facile. Per questo, la rassegna «Soldinsalvo» punta a offrire un colpo d’occhio a 360 gradi di quello che offre il mercato low cost e le diverse forme di risparmio. La mostra sarà strutturata in tre diverse aree. La prima dedicata ai prodotti a basso costo e coprirà i settori relativi all’abitare, vestirsi, viaggiare, fare la spesa, curarsi, sposarsi, comunicare, studiare. Un’altra area è dedicata a come gestire i propri risparmi e preservarli dall’erosione del potere d’acquisto, che vedrà presenti le maggiori istituzioni finanziarie. Una terza, infine, si focalizzerà sugli investimenti alternativi: vini, preziosi, case d’asta e opere d’arte.