Novi non retrocede e insiste per le dimissioni di Carena

(...) decisamente smentita dai fatti. Ecco, allora, che Novi, dopo il secco diniego del segretario generale, gioca la carta della trasparenza spostando il confronto in Comitato portuale, il «parlamentino» del porto. «È giusto che Novi porti la questione in Comitato e che si apra un confronto - osserva Piero Lazzeri, presidente degli spedizionieri -. Ma dobbiamo farlo a settembre, a bocce ferme. Dispiace solo notare che, dopo l'ultimo Comitato con il quale si è deciso di rimettere in moto i meccanismi del porto, siamo arrivati ad una situazione di questo tipo». Non usa, invece, mezzi termini il presidente di Assindustria Marco Bisagno: «Prima la richiesta di dimissioni arriva in Comitato, e meglio è. Perché questo è un problema che deve essere affrontato con la massima urgenza». Per contro, Alessandro Repetto, presidente della Provincia, butta acqua sul fuoco: «Le istituzioni stanno lavorando per ricomporre questa frattura. Sia Novi che Carena sono due risorse. Abbiamo l'obbligo di guardare avanti e pensare solo al bene del porto». Anche Ettore Torzetti (Fit Cisl) opta per una linea soft: «Mi auguro che da qui al prossimo Comitato (che dovrebbe svolgersi il 5 settembre n.d.r.) si risolva la questione perché il sindacato è contro il commissariamento del porto». Un rischio, questo, che potrebbe materializzarsi nel caso in cui i membri del «parlamentino» votassero contro le dimissioni di Carena, sfiduciando di fatto Novi.
Infine, un attestato di stima nei confronti del presidente è arrivato da una nutrita componente della struttura interna dell'Authority che, attraverso un comunicato firmato, manifesta «piena solidarietà al presidente e un convinto apprezzamento per l'operato fin qui svolto».