Novità: anche i grandi vini serviti al bicchiere

Si chiama «Wine serving system» ed è un macchinario che conserva i vini aperti come fossero in cantina, a temperature diverse secondo le esigenze. Una piccola rivoluzione che consente al «Jardin de Russie», il ristorante del prestigioso albergo di via del Babuino curato dall’executive chef Nazzareno Graziano Menghini, di offrire ai suoi clienti grandi vini al calice. Un’opportunità da sempre negata ovunque, perché anche nei migliori locali alla mescita vengono messe solo etichette di grande consumo, che evitino il rischio che un grande vino resti aperto per parecchi giorni e si deteriori. «Il gusto della scelta»: è questo il nome che «Le Jardin de Russie» ha voluto dare all’iniziativa che consentirà ai bevitori moderati di non rinunciare al piacere di un bicchiere di grande vino e agli amanti della scoperta di degustare diverse etichette nel corso dello stesso pasto. Tra le etichette servite dal «Wss» il bianco Gaja&Rey di Gaja, il Bianco da Nero Puiatti, i rossi San Martino di Villa Cafaggio, il Nobile di Montepulciano Villa alla Flora e il Pollenza.