Novità Dispositivo per i sorpassi attivabile in 2 punti

Nel paddock abbracciato dal parco si parla molto di Ferrari, di Hamilton e si parla anche di ali mobili. Si parla meno di Vettel perché il ragazzino corre campionato a parte per cui che diavolo centra con la formula uno? Lui si sente talmente solo che ormai per attirare l’attenzione mitraglia bugie. Meglio dire simpatiche invenzioni. L’ultima ad esempio è di ieri, quando ha detto «il campionato non è finito». Per la cronaca, a sette Gp dalla fine, ha 92 punti sul compagno Webber e 102 sulla prima Ferrari.
Nel paddock del parco le truppe di rosso vestite sognano il bis dell’impresa 2010 firmata Alonso: ovvero, pole, vittoria e giro veloce. Impianto frenante e aerodinamica ad hoc alcuni dei segreti portati qui. «L’obiettivo – ribadisce lo spagnolo – è far felici i tifosi e far felici noi stessi puntando al successo. Tanto più che questa gara non è speciale solo per me e gli appassionati ma per tutti noi: penso ai meccanici e agli ingegneri della Ferrari che hanno qui i loro famigliari e amici. Per cui tutti noi proveremo a fare più del massimo per ottenere questo risultato».
Nel paddock si parla molto anche di Hamilton sul quale è stato avviato informale referendum popolare. Il quesito è unico: vi va bene come corre Lewis o è pericoloso? Dopo i botti in Canada, Ungheria e Belgio il tema pare scottante. La McLaren ha giustamente fatto sapere che non gli chiederà di cambiare l’approccio alla gara, il compagno Button, attento alla ragion di stato, lo ha difeso, e il diretto interessato ha più o meno sillabato: «Io non ho nulla da cambiare, mi serve solo un po’ di fortuna». Webber e Alonso l’hanno difeso, Massa no.
Nel paddock è anche uno sbatter di ali mobili. Nel senso che per la prima volta saranno due e distanziate le zone dove sarà possibile utilizzare il dispositivo per i sorpassi. Sulla pista dal più basso carico aerodinamico del mondiale sarà dunque un gran bel vedere. I punti stabiliti sono prima dell’Ascari e della prima variante. Quanto alle gomme, la Pirelli ha portato soft e medie.
Nel paddock del parco è infine un gran parlare del nuovo simulatore di guida per i tifosi ferraristi. Tifosi che devono essere già clienti Ferrari non nel senso di astucci e biro ma di vetture. Potranno così acquistare il simpatico gioco elettronico con schermo avvolgente che occupa un’intera stanza. Costo 300mila euro. Si narra che un pilota Ferrari, il cantante dei Jamiroquai e lo stilista Ralph Lauren l’abbiano già acquistato.
BCLuc