La novità: i «tutor» ai seggi

Arrivano i «tutor del voto». L’esperimento milanese è unico in Italia. In 22 plessi scolastici su 210 (circa il 10% del totale) ci saranno dei «fiduciari» del Comune - 24 persone in tutto, scelte tra i dipendenti - a fare da intermediari tra il presidente di seggio e l’amministrazione. Lo ha annunciato ieri il direttore del settore Servizi civici del Comune Nicola Marra. Una figura, quella del fiduciario, che semplificherà il lavoro del presidente, dando una mano a risolvere qualsiasi problema di tipo tecnico o logistico, e che permetterà soprattutto di accelerare le operazioni di raccolta del voto. Il «tutor» potrà immettere i risultati delle schede scrutinate direttamente sul web e inviarle in tempo reale agli uffici comunali, senza bisogno di attendere l’arrivo del vigile in motocicletta. In futuro, spiega Marra, «vorremmo allargare le competenze del fiduciario, fino alla possibilità di stampare direttamente in loco le tessere elettorali dei cittadini che si presentano senza, per evitare le corse all’anagrafe dell’ultimo momento». Quella del fiduciario era una figura introdotta alla fine degli anni Ottanta come intermediario tra i seggi e l’amministrazione, e poi eliminata circa quindici anni fa.