«La novità per ora non è stata capita»

Il sindacalista: «È solo questione di tempo, le seconde guide aumenteranno. Ora però si pensi al traffico»

«La novità - ammette Nereo Villa del Satam, il principale sindacato dei tassisti - non è stata ancora capita». Questo spiega perché solo un tassista su 4 abbia confermato il collaboratore e soprattutto perché, tra i 161 che l’hanno fatto, restano in minoranza quelli disposti a fare il turno allungato di 14 o 15 ore, in tutto 71 contro i 90 che invece «useranno» il collaboratore nelle dieci ore del turno normale. «I turni allungati sono ancora sulla carta - protesta Villa -. E questo non ci aiuta a promuoverli. Di chi è la colpa? Si tratta di una cosa da applicare al bacino degli aeroporti lombardi, il via libera spetta alla Regione».
Ma sono le rinunce al collaboratore a far discutere. Villa ha una sua idea: «Era prevedibile. Finora il collaboratore era il padre ex tassista in pensione o la moglie che ogni tanto usciva al posto del titolare della licenza. Ora sappiamo per certo che 161 conducenti avranno una seconda guida messa in regola e che per questo vorranno far lavorare più ore».
Le scelte dei tassisti sui nuovi turni non sono definitive: «Le cose si possono cambiare di settimana in settimana - spiega ancora il sindacalista -. L’accordo firmato con il Comune, finora, sta producendo buoni risultati grazie al riordino dei turni: ne abbiamo eliminati alcuni e ridefiniti altri per avere più auto bianche in strada nei momenti di maggiore domanda. Ci siamo riusciti grazie soprattutto ai turni che iniziano alle 7 e alle 9 e che, in base all’accordo, ora hanno una pausa di un’ora che li proietta più verso sera». Una modifica che non tutti i tassisti hanno gradito: «Sono i turni principali, con 400-500 auto in servizio - spiega Villa -. In pochi vi hanno rinunciato dopo lo spezzettamento, per questo abbiamo centinaia di auto che allungano la permanenza in strada fino a sera».
Ora dal Satam parte una richiesta al Comune: «Si lavori anche sulla viabilità. La situazione alla nuova fiera di Rho-Pero sta diventando preoccupante, le nostre auto non riescono ad arrivare».