Novità sotto l'albero di Natale: il ritocco dal chirurgo estetico

Quest'anno va di moda regalare un buono da spendere presso il chirurgo estetico. La bellezza al primo posto. Ce n’è per tutti i gusti: plastica al naso, lifting antirughe, ritocco al seno, liposuzione

Milano – Non sapete cosa regalare a Natale? Provate con un tagliando di bellezza. Di cosa si tratta? Semplice, un “buono” da spendere per qualche ritocchino dal chirurgo plastico. Non è uno scherzo: sembra che un numero sempre più grande di persone scelga di regalare al partner, invece che gioielli, orologi e pellicce, un restyling dell’immagine a 360 gradi. Ce n’è per tutti i gusti: plastica al naso, lifting antirughe, ritocco al seno, liposuzione. “L’importante è sentirsi meglio, stare bene con se stessi”. Parola di Paolo Santanché, chirurgo plastico di Milano. Ma davvero si può mettere sotto l’albero di Natale un buono per farsi fare un ritocchino? “La moda di regalare interventi di estetica è decisamente aumentata – rivela il chirurgo -. Sono sempre di più i mariti che si preparano a impacchettare buoni. Non solo iniezioni di botox” ma anche ritocchi col bisturi.

“I numeri non sono quantificabili – dichiara il chirurgo -. Ma per quanto riguarda la mia esperienza posso assicurare che quest’anno il fenomeno è in netta crescita. Se un tempo si trattava per lo più di interventi di rinoplastica, che qualche decennio fa rappresentavano un classico dei regali, soprattutto per i diciotto anni, oggi sotto l’albero c’è un po’ di tutto. Gli interventi di chirurgia plastica sono diventati in un certo senso beni di consumo”. Beni di lusso? Non necessariamente. “Quanto può costare una macchina nuova, di quelle piccole?” chiede Santanchè. Dieci dodici mila euro. “Bene, con questa cifra si può affrontare un intervento di chirurgia plastica di grande rilievo”. Lusso solo per ricchi? “Non proprio – secondo il dottor Santanchè -. Se pensate a quanti soldi si sprecano negli abiti firmati in un anno… se uno sa fare delle rinunce può avere molti soldi in tasca da spendere in altro modo, magari per sentirsi meglio con il proprio corpo”.

L’identikit di chi si fa il ritocco Se dovessimo fare l’identikit di chi fa un regalo del genere potremmo dire che si tratta di mariti o compagni tra 35 e 50 anni. Sono loro che per ragioni di cuore escono dalla gioielleria per entrare nell’ambulatorio dello specialista di fiducia. Ovviamente d’intesa con la loro signora. Non sia mai di regalare un “buono di bellezza” non richiesto, potrebbero nascere grossi problemi di coppia. Il ritocco, però, non riguarda solo le donne. Basti pensare che nel 2007 ci sono state oltre 200mila operazioni di chirurgia estetica per gli uomini.

Le star non rinunciano alla chirurgia estetica “E’ difficile trovare un’attrice di Hollywood che non si sia fatta ritoccare”, rivela il dottor Santanchè. Non ama fare nomi anche perché “basta guardare sui giornali e avere un po’ di buona memoria tra il prima e il dopo”. Sharon Stone, Michelle Pfeiffer, Demi Moore… l’elenco sarebbe sin troppo lungo. Santanchè non banalizza dicendo che sono tutte rifatte le attrici più belle, ma poco ci manca. E in Italia? Più o meno la stessa musica.

Scarlett Johansson nega tutto “Non mi sono sottoposta a nessun intervento di chirurgia plastica”. L’affascinante attrice 23enne respinge dunque le insinuazioni dello showbiz che la vorrebbero tra le ultime star di Hollywood ad essersi ritoccata il naso. Raj Kanodia, noto chirurgo plastico di Beverly Hills ha dichiarato che il 60% delle donne a Hollywood si è sottoposta a questo tipo di intervento. Tra le star da lei aiutate a sentirsi più belle figurano Ashlee Simpson, Jennifer Aniston e Cameron Diaz. Tutte e tre hanno ora un naso diverso da quello che avevano prima. Ed è difficile non notarlo.

Sentirsi bene dentro Il dottor Santanchè lo ripete più di una volta. “Il mio lavoro è far sentir bene le persone, aiutarle a risolvere quello che avvertono come un problema che non le fa sentire a proprio agio”. Non ci vuole molto per capire che, quindi, quello del chirurgo estetico è, prima di tutto, un paziente lavoro di “ascolto” e di consulenza psicologica. “Non si lavora solo col bisturi ma anche con le parole”. Poi ci sono i casi limite. Alcune donne, mai contente, si sono rifatte fare il seno svariate volte. “Ma sono poche – dice Santanchè -. A me in trenta anni di attività ne saranno capitate due o tre in tutto”.

Ritocchino "low cost" Nessuno se lo sarebbe immaginato ma il low cost ha invaso ormai anche il mondo della chirurgia plastica. Molti prendono un aereo e vanno in Brasile, Colombia, Indonesia, Ecuador. Qui si sottopongono a un ritocchino che costa abbastanza poco rispetto all’Italia. Poi si può unire l’utile al dilettevole: un lifting e una vacanza in paesi da sogno. Ma attenzione, i rischi – di ogni genere - sono dietro l’angolo. Quindi, sempre meglio fidarsi dei professionisti di casa nostra.