Novità «Ti voglio bere», l’altro modo di fare aperitivo

«Genova è sicuramente una città difficile, ma noi non ci arrendiamo. Abbiamo sempre cercato nuove soluzioni in grado di stimolare la nostra attività. E anche questa volta puntiamo a differenziare il nostro lavoro». Una bella sfida quella di Andrea e Matilde Palermino, proprietari da otto mesi di un locale in via Rivale 36 rosso, sfida che si chiama Davide. All'anagrafe è giovane il ragazzo ma di esperienza come barman ne ha già tanta. Esperienza e vivacità, come conviene in questo mestiere, che approderanno ogni venerdì e sabato dietro il bancone di «Ti voglio bere» dei coniugi Palermino.
Un traguardo da raggiungere, spiegano sorridenti: «È questa una zona di uffici dove si lavora molto bene durante il giorno. La sera sembra spegnersi. L'idea è quella di poter creare un punto di aggregazione, dove bere un bicchiere di vino, cocktail, prendere l'aperitivo accompagnati da prodotti caratteristici che richiamano al concetto di italianità. Tutto rigorosamente a rispondere a una logica regionale, condita di sapori e prodotti locali, a soddisfare palati. E con l'aiuto di un giovane e bravissimo barman. A nostro avviso anche questo vuol dire fare impresa».
Troppo facile investire in isole felici lontane da Genova o in altre zone tipicamente «fashion o da movida», che tradotto vuol dire divertimento, loro invece dopo 40 anni spesi a gestire bar hanno deciso di investire in via Rivale, non troppo lontana dalla stazione Brignole e neanche troppo distante dalla Fiera del Mare. E qui dove tutto «profuma» di vino, Andrea e Matilde hanno unito un vecchio forno e una latteria realizzando un elegante angolo dove ritrovarsi. Arredi vivaci e moderni accompagnati da uno stile minimalista completano il resto. Alle pareti color vinaccio, scelta peraltro non casuale, calici e bottiglie di vino di ogni parte d'Italia, a dare il benvenuto. Ed è proprio dalla degustazione dei vini che nasce l'idea di trovar Davide. Il barman che dovrà guardare oltre i soliti schemi dando un nuovo impulso al locale, catturando così l'attenzione del cliente. «Nulla di particolare - aggiungono Andrea e Matilde - giochiamo sulla qualità e sull'originalità. Non è certamente facile, ma come abbiamo già detto ci proviamo».