Nozze d’oro, festa per 3.200 coppie Il sindaco: «Siete il nostro simbolo»

«I signori e le signore presenti dichiarano di voler riprendere in moglie o marito il proprio coniuge da cinquant’anni»? «Sì». È un coro unanime ed emozionato quello che risponde alla domanda di rito del sindaco Gabriele Albertini, intervenuto al MazdaPalace per riunire in matrimonio 3.200 coppie milanesi.
Sono le 14.30 quando, mano nella mano, gli sposini entrano nel palazzetto preso in affitto dal Comune per la grande festa in onore delle loro Nozze d’oro. Ad accoglierli il «Valzer dell’imperatore», suonato dall’orchestra dell’Accademia Concertante d’Archi diretta dal maestro Ivano Benaglia. «Sono molto emozionata - dice la signora Annamaria -. Essere qui oggi rappresenta un traguardo importante per noi». Nelle mani custodisce un cofanetto. «Contiene un piatto di silver plated - racconta - è il regalo che il Comune ha voluto fare a tutti noi». Scelgono un posto dal quale assistere alla cerimonia, chiacchierano con i vicini, salutano i propri amici. «Il concerto è proprio bello - commenta la signora Ivana -. Non c’era modo migliore di festeggiare questo anniversario».
Fra i tanti volti emozionati e raggianti, quelli di otto coppie straniere. Il loro numero è aumentato rispetto allo scorso anno quando furono solo tre ad intervenire. Alle 15.30 comincia la cerimonia solenne officiata dal sindaco Albertini. «Sono contento di vedervi felici e commossi - esordisce -. Sono emozionato anch’io perché sono al cospetto di tante coppie arrivate a cinquant’anni insieme. Questo vi deve rendere orgogliosi e deve rendere felici le persone che vi sono vicine». Un lungo applauso e poi: «Provo ammirazione per voi, vi siete impegnati per costruire qualcosa che potesse durare nel tempo. Voi siete il simbolo della forza e della compattezza di Milano. I progressi della nostra città sono dipesi anche dal vostro lavoro e dall’educazione dei vostri figli. Tutti voi rappresentate qualcosa che per tanti giovani è difficile da realizzare: serenità e sicurezza negli affetti».
Ancora un lungo applauso prima della cerimonia e del fatidico «Sì», pronunciato per la seconda volta dopo cinquant’anni. «Dichiaro che i presenti sono riuniti in matrimonio». Il sindaco scende dal palco e viene assediato come fosse una star. Decine di persone lo accerchiano per ricevere un autografo. «È stata una bella festa - confida -. Le 3.200 coppie rappresentano un record per me (l’anno scorso furono 2.885, ndr). Ho trovato grande entusiasmo da parte di tutte le persone che qui hanno rinnovato il loro atto d’amore».
Intanto la festa continua. L’orchestra riprende a suonare: «Vita d’artista» di Strauss, «La gazza ladra» di Rossini e ancora «Sangue Viennese», «Overture dal Guglielmo Tell» e «Marcia militare Radetzky». Poi è la volta del recital portato in scena dal cantante Memo Remigi. Alle 17 tutti a casa. Negli occhi dei presenti si legge la gioia e la soddisfazione. È sicuro che questa giornata sarà difficile da dimenticare.

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