Nozze come obbligo

Mi piacerebbe vedere un bel sondaggio che spieghi che cosa pensi l'elettorato del centrodestra dei famosi Pacs. Io non credo che si metterebbero proprio tutti a strillare che c'è la dittatura del laicismo e che vogliono distruggere la famiglia. Gianfranco Fini a mio avviso è stato perfetto: «Ci sono realtà che non possono essere equiparate alla famiglia, ma che se determinano discriminazioni vanno affrontate, vale anche per le coppie omosessuali».
Le discriminazioni ci sono. Due persone che non si sono sposate (e sposarsi non può essere un obbligo) se i parenti mettono un veto possono vedersi negato il diritto alla visita o all'assistenza del partner malato. Possono vedersi negato il diritto di visitare il convivente in carcere. Queste due persone non possono neppure lasciare un'eredità al partner senza dover passare dal notaio e pagare fior di tasse per un testamento che risulterà «lascito a persona estranea».
Non potranno subentrare all'affitto in caso di morte del convivente. In caso di concorsi pubblici, dovranno scrivere che vivono praticamente da soli. Non avranno la reversibilità della pensione neppure se convivessero da cinquant'anni, e non potranno dire una parola sui funerali. Questi sono diritti negati (in Italia) che ci sono in quasi tutta Europa e che non c'entrano niente con Zapatero e col matrimonio tra omosessuali e con la possibilità delle coppie di fatto di poter adottare figli. Niente.