Nubifragio in Campania: un morto

L'ondata di maltempo continua e colpisce anche l'Italia
centro-meridionale. Nevica in Emilia Romagna e in Abruzzo, mentre un
violento nubifragio ha duramente colpito tutta la Campania causando gravi danni. Un fiume esonda nel Salernitano

Roma - L'ondata di maltempo continua e colpisce anche l'Italia centro-meridionale. Nevica in Emilia Romagna e in Abruzzo, mentre un violento nubifragio ha duramente colpito tutta la Campania causando gravi danni: si può forse attribuire proprio al maltempo la morte di un diciannovenne, che ha avuto un incidente in auto in Irpinia.

Neve sull'Emilia Romagna Nevica nuovamente questa mattina, come da previsioni, in alcune zone dell’Emilia-Romagna. In A1 è interessato dalla neve il tratto appenninico toscoemiliano, tra Sasso Marconi e Barberino di Mugello. In Romagna, neve tra Faenza e Cattolica e, sulla diramazione per Ravenna, nell’area di Bagnacavallo; obbligo di catene montate sulla superstrada E45 e sugli altri valichi. La Polstrada non segnala particolari disagi alla circolazione.

Nubifragio sulla Campania Il bilancio, parziale, di una serata di cattivo tempo a Napoli e in Campania è pesante: si può forse attribuire proprio al maltempo la morte di un diciannovenne, che ha avuto un incidente in auto in Irpinia; il ferimento di un uomo a Napoli; e la necessità di far evacuare sette famiglie da un fabbricato di Casoria, parzialmente crollato. È tempesta nel golfo di Napoli, mentre la pioggia, in pochi minuti, in serata, ha messo in ginocchio la città. Da giorni, la Campania è nella morsa del maltempo; oggi, però, un vento forte ha trascinato a terra di tutto: alberi, transenne, pali dell’illuminazione pubblica. E sono decine gli interventi dei vigili del fuoco e della protezione civile, in tutto il territorio regionale. Il bollettino si aggrava col passare delle ore: in tarda serata si registra il crollo dell’ala fatiscente di un edificio a Casoria, e lo sgombero di sette famiglie, in via san Rocco. A Napoli c’è anche un ferito: i vigili del fuoco segnalano un uomo che si è fatto medicare in un ospedale cittadino in seguito alle ferite riportate per il crollo dei vetri di un palazzo del centro direzionale.

Tempesta sul golfo di Napoli Il golfo di Napoli è in tempesta da ore: i collegamenti con le isole, dopo un pomeriggio difficile, sono interrotti. Non partono tre navi per la Sicilia, dirette a Catania e Palermo. I vigili urbani danno notizia di un enorme albero, di 10 metri, che investe la strada nella zona dello stadio San Paolo: precipita su quattro auto in sosta; senza feriti. Nel pomeriggio c’era stato anche l’sos lanciato dai medici dell’ospedale 'La Schiana' di Pozzuoli: le auto bloccate lungo la Domiziana non riuscivano a raggiungere il pronto soccorso. Dopo l’intervento dei vigili del fuoco l’allarme è rientrato. La situazione non è migliore, anche in queste ore, nel resto della Campania: segnalati in tutte le province decine gli interventi i protezione civile e vigili del fuoco. Mareggiate nel Salernitano, e disagi nel porto commerciale. Pioggia, neve, (sul massiccio del Matese), e forte vento anche nel Casertano: dove ci sono stati allagamenti di strade e abitazioni in alcuni centri dell’Aversano e alberi sradicati dalla furia del vento nell’area di Mondragone e nella zona di Teano.

Fiume esonda nel Salernitano Un fiume esondato, alberi e pali della luce abbattuti, lavori sospesi nel porto di Salerno. Il torrente Solofrana è esondato in località Sassano, nei pressi di Nocera Inferiore, inondando i casali dell’agrocircostante. Caduta di alberi e lampioni anche a Salerno, dove il vento con raffiche fino a 100 chilometri orari ha costretto a sospendere i lavori di ampiamento del porto; la Capitaneria ha imposto il rafforzamento degli ormeggi a tutte le imbarcazioni presenti. Caduta di pannelli fonoassorbenti dalla tangenziale di Salerno in direzione sud; i pannelli sono stati rimossi dai vigili del fuoco dalla strada sottostante, ma sulla tangenziale in direzione sud si viaggia ad una sola corsia. Problemi anche sulla litoranea verso Pestum, perchè le onde hanno più volte invaso la carreggiata lasciando sabbia e detriti.