Nubifragio di stile tropicale manda Genova sott’acqua

Nella mattinata di ieri allagamenti alla Foce, sulla sopraelevata, ad Albaro e a Voltri

(...) dalle 7 alle 10 di ieri mattina nel quartiere di Albaro sono caduti 110,8 millimetri di pioggia. A Fiorino, sopra Voltri, ne sono caduti invece 337,4, 246,2 a Sant’Olcese, mentre 79,4 ne sono caduti a Bavari. La situazione più critica alla Foce dove, secondo il Comune, buona parte degli allagamenti sarebbero dovuti al fatto che diversi residenti non si sono ancora allacciati alla rete fognaria. Allagamenti anche sulla sopraelevata, in corso Italia, via De Gasperi, nel sottopasso della ferrovia, in piazza Martinez lato levante e in via Geirato.
La pioggia ha immediatamente gonfiato fiumi e torrenti creando anche oggettive situazioni di pericolo. Se la sono vista brutta, ad esempio, due anziani coniugi la cui casa è stata investita dalla piena del fiume Scrivia ad Avosso, nei pressi di Busalla. Marito e moglie si trovavano in casa quando lo Scrivia, che corre nei pressi dell’abitazione, ha rotto gli argini e ha invaso il piano terra dell’abitazione. I vigili del fuoco, accorsi subito, hanno trasportato la donna in ospedale in quanto non poteva muoversi a causa di una caduta precedente.
Nel complesso, secondo Guglielmo De Luigi della Protezione Civile, il nubifragio ha provocato allagamenti e qualche frana, ma nulla di particolarmente grave. Tuttavia sono continuati per tutta la giornata di ieri gli interventi e i controlli della Provincia, coordinati dall’assessore Piero Fossati, per eliminare i problemi e i disagi provocati dalle forti precipitazioni. I mezzi della Provincia sono intervenuti in Alta Val Bisagno, in Valle Scrivia da Creto a Montoggio, da Vobbia a Crocefieschi per rimuovere smottamenti di materiali e piccole frane. Sulla provinciale 456 del Turchino, investita da una vera valanga di acqua pluviale, hanno liberato una grande tombinatura. È stato aperto anche il tratto provinciale 61 di Vaccarezza, nel Comune di Casella, dove si era verificato un altro smottamento.
Non è andata meglio all’estremo ponente ligure. Ad Albenga il forte acquazzone che si è abbattuto sulla piana ha allagato scantinati e magazzini del centro e della periferia. In viale Italia sono saltati alcuni tombini che non hanno retto la portata della pioggia. Ingrossati, ma al momento sotto controllo, i torrenti della zona. A San Giorgio, frazione di Albenga, le strade si sono trasformate in fiumi con acqua alta fino a 60 centimetri. Danni ingenti anche alla floricoltura. A Bastia d’Albenga si è verificato anche uno smottamento in prossimità dell’Aurelia bis che collega la piana albenganese con Alassio.Forti disagi anche nel comprensorio di Ventimiglia. Due frane sono cadute a La Mortola Superiore, poco prima del confine con la Francia, e a Perinaldo, nell’entroterra di Vallecrosia. Nel primo caso i vigili del fuoco hanno rimosso alcuni massi. In ogni modo si è reso necessario instaurare un sistema a senso unico alternato in vicinanza del confine italo-francese. Ancora sotto osservazione è invece la frana di Perinaldo. Per quanto riguarda le previsioni, pare che un netto miglioramento sia atteso per domani.