Nucleare, il capo di stato israeliano Peres: "Vicina l'opzione militare contro l'Iran"

Il capo dello Stato israeliano in un'intervista alla tv Canale 2 denuncia che all’Iran potrebbero mancare sei mesi per acquisire l’arma atomica<strong></strong> e poi dice: "L'opzione miliare nei confronti dell'Iran sembra avvicinarsi"

L’opzione militare nei confronti dell’Iran, da parte di Israele e di altri Paesi, sembra avvicinarsi. A dirlo è il capo dello stato israeliano Shimon Peres, in una intervista alla televisione commerciale Canale 2. "I servizi di sicurezza di tutti i Paesi comprendono che il tempo stringe e di conseguenza avvertono i rispettivi dirigenti" ha aggiunto Peres. "A quanto pare - ha detto Peres - l’Iran si avvicina alle armi nucleari. Nel tempo che resta dobbiamo esigere dai Paesi al mondo di agire, e dire loro che devono rispettare gli impegni che hanno assunto, e far fronte alle loro responsabilità: sia che si tratti di sanzioni severe sia che si tratti di una operazione militare".

Insomma, secondo Peres, "le chances per una soluzione diplomatica" al problema del programma nucleare iraniano "si stanno affievolendo". Per evitare il peggio, "è necessario per Israele puntare ad intese con il presidente dell’Anp Abu Mazen", ha sostenuto il presidente israeliano che poi ha aggiunto: "Ci troviamo in una situazione in cui tutte le saracinesche nel Medio Oriente si stanno abbassando (nei confronti di Israele, ndr), sia per le insurrezioni sia per i venti di estremismo. Ci è rimasto aperto un pertugio con Abu Mazen e con il premier Salam Fayyad, e non dobbiamo lasciare che si chiuda. Sono due persone serie, penso che vogliano un accordo. Non abbiamo comunque scelta che giungere ad un accordo con loro: altrimenti ci resterà solo Hamas".

Peres ha denunciato che all’Iran potrebbero mancare sei mesi per acquisire l’arma atomica ed è compito di Israele avvertire la comunità internazionale su questo pericolo.