Nucleare, Cappellacci dice no: "Niente centrali in Sardegna"

Dopo la firma dell'accordo sul nucleare, le Regioni si
dividono. Il neogovernatore: "Dovranno passare sul
mio corpo prima di fare una cosa simile"

Cagliari - Dopo la firma dell'accordo sul nucleare tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy, le Regioni si dividono sulla possibilità di ospitare o meno le centrali nucleari sul proprio territorio. Un "no" pesante arriva dalla nuova giunta sarda con il governatore Cappellacci che assicura: "Dovranno passare sul mio corpo prima di fare una cosa simile". Ma il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha assicurato: "I siti non li decide unministro".

Il no di Cappellacci "State certi che dovrebbero passare sul mio corpo prima di fare una cosa simile. E comunque nessuna centrale in Sardegna: il Presidente Berlusconi manterrà la promessa fatta. Ricordo anche che l’accordo programmatico da me firmato con il Partito Sardo d’Azione recita: riconoscimento della esigenza che tutto il territorio della Sardegna sia denuclearizzato". E' quanto assicura il neo-presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, dalla sua pagina Facebook rispondendo alla domanda di un internauta sull'eventualità che in Sardegna vengano realizzate centrali nucleari. Ieri alcuni quotidiani nazionali avevano scritto che anche l'Isola, e in particolare la piana di Arborea, nell'Oristanese, erano inseriti nell'elenco dei territori "candidati" ad ospitare una centrale nucleare dopo l"accordo fra Italia e Francia. 

Il bonus elettrico Il bonus elettrico è una misura concreta a favore di circa 5 milioni di famiglie. Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, il governo ha fatto sapere che diventano operative le modalità per usufruire del bonus elettrico, una misura di sostegno da 400 milioni di euro introdotta dal ministero e definita nelle modalità applicative dall’Autorità per l’energia e il gas. Il bonus permetterà alle famiglie a basso reddito, a quelle numerose e agli ammalati che utilizzano apparecchiature elettromedicali, di ottenere uno sconto sulle bollette compreso tra i 60 e i 150 euro all’anno e retroattivo dal gennaio 2008.

Scajola: "I siti non li decide un ministro" "Avrei paura di vivere in un Paese dove i siti per costruire le centrali nucleari li decidesse un ministro", ha dichiarato Scajola aggiungendo che "le centrali non le mettiamo secondo gli umori dei ministri". Il ministro ha, poi, sottolineato che "il nostro provvedimento stabilisce che saranno emanati criteri di assoluta trasparenza per le caratteristiche che dovranno avere i luoghi dove costruire le centrali. Sono norme molto severe". "I primi sondaggi sono maggioritari", ha poi detto il titolare dello Sviluppo Economico facendo sapere che la maggior parte dei cittadini italiani ritiene che "di fronte alla crisi del gas tra Russia e Ucraina e alla dipendenza dell’Italia dall’estero sia necessario diversificare, anche con il nucleare".